La terapia long acting, può essere rifiutata o la si può esigere, in quanto sono la madre?
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La terapia long acting, può essere rifiutata o la si può esigere, in quanto sono la madre?
Buongiorno, la terapia long acting come tutte le terapie può essere prescritta a discrezione del medico e con il consenso del diretto interessato. Si richiede il consenso dei genitori solo nel caso di persone minorenni.
Buona giornata.
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Buongiorno Signora, mi pare di capire che la situazione sia molto complessa. In linea di massima non si può imporre a nessun paziente un trattamento contro la propria volontà. Le eccezioni a questa regola riguardano i trattamenti sanitari obbligatori (proposti e convalidati da medici psichiatri) nell'ambito dei quali vi è un deroga a quanto sovramenzionato. I pazienti interdetti, quindi dotati di un tutore nominato da un giudice, o dotati di un amministratore di sostegno con delega sulla salute possono andare incontro a trattamenti contro la propria volontà, ma anche in questa caso vi è una scala di grigi molto ampia, si ricerca sempre l'assenso del paziente e spesso vi è bisogno di un parere di un giudice tutelare. Il mio consiglio è quello di interfacciarsi con il centro di salute mentale di zona per chiarire maggiormente i suoi dubbi e le sue leggittime preoccupazioni
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