In seguito a dolore dietro lo sterno, forte fame d’aria anche a riposo, forti colpi di tosse secca c
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In seguito a dolore dietro lo sterno, forte fame d’aria anche a riposo, forti colpi di tosse secca con cui “riprendevo fiato” e giornate in cui mi sentivo così male (mal di testa, vertigini, palpitazioni, oltre a tutti i dolori e sintomi descritti sopra), ho deciso di prenotare una visita da un cardiologo. Ha fatto ECG ed ecocolordoppler e nel referto ha scritto di aver riscontrato calcificazione dell’anulus mitrale e che le cuspidi valvolari aortiche sono fibrocalcifiche. Ha riscontrato inoltre iperriflettente la giunzione epi-pericardica. No versamenti, no rigurgiti. Dimensioni nella norma. Mi ha rimandata ad esami del sangue (fatti, tutti nella norma), holter cardiaco (riscontra battiti prematuri ventricolari monomorfi con andamento bi-trigemino. Pochi episodi di tachicardia, da me non avvertita). Faró poi il test da sforzo.
Io sono spaventata. Ho 34 anni, pratico sport, mangio sano… non mi rendo conto di cosa mi stia succedendo. Dopo questi esami chiaramente torneró dal cardiologo, ma ho bisogno di sapere come potrebbe essersi formata questa calcificazione, se esiste una cura e se potró mai tornare a praticare il mio amato sport.
Io sono spaventata. Ho 34 anni, pratico sport, mangio sano… non mi rendo conto di cosa mi stia succedendo. Dopo questi esami chiaramente torneró dal cardiologo, ma ho bisogno di sapere come potrebbe essersi formata questa calcificazione, se esiste una cura e se potró mai tornare a praticare il mio amato sport.
Buonasera,
i rilievi ecocardiografici non sono assolutamente di per sè gravi, anche se andrebbe specificato quanto estese sono tali calcificazioni.
L'esame dirimente sarà comunque il test da sforzo perchè in caso la sintomatologia non si ripresenti, si potrà con un buon margine di sicurezza escludere una problematica cardiaca alla base della stessa.
Cordiali saluti.
i rilievi ecocardiografici non sono assolutamente di per sè gravi, anche se andrebbe specificato quanto estese sono tali calcificazioni.
L'esame dirimente sarà comunque il test da sforzo perchè in caso la sintomatologia non si ripresenti, si potrà con un buon margine di sicurezza escludere una problematica cardiaca alla base della stessa.
Cordiali saluti.
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