In data 10 aprile ho partorito il mio primo figlio, con parto indotto con ossitocina ed epidurale.

In data 10 aprile ho partorito il mio primo figlio, con parto indotto con ossitocina ed epidurale. Durante il posizionamento del cateterino peridurale avviene la sbrecciatura della dura madre con fuoriuscita di liquor. Dopo le due ore successive al parto mi fanno alzare e inizio subito ad avere forti mal di testa. Non vengo informata di quanto accaduto fino a due giorni successivi al parto quando inizio a stare veramente male, con conseguente vomito. Mi mettono a letto e inizia il "declino": inizialmente riuscivo ancora ad alzarmi per andare in bagno, poi nemmeno più quello. Mi ritrovo quindi ferma a letto, solo in posiziona supina per non sentire dolore alla testa, senza nemmeno riuscire ad alzarmi per andare in bagno. Il tutto dura fino al 17 aprile, quando decidono di farmi il tappo di sangue. Il 18 aprile vengo finalmente dimessa. Da allora però ho spesso forti mal di testa e dolori alla schiena nella zona del tappo. Ciò che vorrei sapere è: mi passeranno mai questi dolori? È normale averli dopo quanto accaduto? Grazie a chiunque risponderà.

4 risposte


Considerando la data in cui scrive, credo che il problema da lei descritto si sia risolto. Sì tratta di una complicanza non rara ma fortunata autolimitantesi della precedura anestesiologica cui è stata sottoposta. Saluti

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Buongiorno, la sbrecciatura della dura madre può dare questo problema. Il riposo a letto, l’idratazione e il “tappo di sangue” oltre i comuni analgesici sono tutti indicati. Il dolore lombare e la cefalea dovrebbero risolversi.

MD

Dott. Marco Degoli

terapista del dolore

Baggiovara

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La puntura della dura madre è una complicanza che insorge in circa l'1% delle peridurali. In molti casi il mal di testa è autolimitante e si risolve nel giro di pochi giorni, settimane o mesi. Tuttavia, esiste una percentuale di casi in cui la cefalea può cronicizzare.

Dr. Pietro De Donno

Dr. Pietro De Donno

terapista del dolore

Erchie

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Buongiorno, dal racconto, lei ha subito una puntura durale accidentale con fuoriuscita di liquor durante epidurale, complicanza nota come post-dural puncture headache (PDPH). L’esecuzione del blood patch epidurale il 17 aprile è la terapia standard raccomandata dalla letteratura e ha >95% probabilità di risolvere rapidamente il mal di testa acuto (Bezov D et al., Cephalalgia, 2010; Gaiser RR, Anesth Analg, 2011). Dolori residui dopo il tappo di sangue: È relativamente comune sperimentare mal di testa intermittente, rigidità cervicale o dolore lombosacrale nella zona dell’iniezione per alcune settimane. Questi sintomi sono generalmente legati a: Irritazione locale dei tessuti dalla procedura Modifiche temporanee della pressione cerebrospinale Contrattura muscolare secondaria al periodo prolungato di allettamento Prognosi: Nella maggior parte dei pazienti (>95%), i sintomi residui si riducono gradualmente nelle 2–6 settimane successive al blood patch, con completo recupero funzionale. Persistenze oltre questo periodo meritano valutazione specialistica (terapia del dolore o neurologia) per escludere complicanze rare come: aderenze epidurali o mal di testa cronico post-puntura durale.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.