Ho una madre di 88 anni che soffre di maculopatia .Ha fatto 5 iniezioni intravitreali con notevole m
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Ho una madre di 88 anni che soffre di maculopatia .Ha fatto 5 iniezioni intravitreali con notevole miglioramento ma improvvisamente ha avuto un peggioramento con calo notevole della vista. Ha virato verso l'atrofia o come sostengono maculopatia secca, Sono molto preoccupata è possibile che a questo punto non si possa più fare niente? Si può solo attendere che mia madre perda completamente la vista?
Chiariamo prima di tutto che per una maculopatia, sia essa essudativa, secca o di altro genere, non si può mai diventare completamente ciechi, a meno che non sussistano altre patologie oculari, encefaliche o sistemiche concomitanti.
Se in questo caso la degenerazione maculare essudativa si è spenta dando luogo ad una porzione atrofica della macula, allora purtroppo il tessuto retinico distrutto non può essere più riparato o rimpiazzato; è un pò come se nell'ambito di una pellicola fotografica ci fosse una parte di essa che si sia bruciata e quindi non riesce a sviluppare l'immagine. In alcuni casi però è possibile riabilitare una porzione di retina sana limitrofa a quella ormai distrutta in modo da recuperare un certa quantità di vista che varia da caso a caso.
Quindi, se l'occhio ed il paziente lo permettono, si potrebbe provare con una riabilitazione retinica tramite uno strumento che si chiama microperimetro.
Pùò rivolgersi a dei centri di ipovisione, i quali valuteranno il caso di sua madre e le consiglieranno eventualmente anche altre soluzioni possibili in base al caso specifico.
Distinti saluti,
Dr Mastursi
Se in questo caso la degenerazione maculare essudativa si è spenta dando luogo ad una porzione atrofica della macula, allora purtroppo il tessuto retinico distrutto non può essere più riparato o rimpiazzato; è un pò come se nell'ambito di una pellicola fotografica ci fosse una parte di essa che si sia bruciata e quindi non riesce a sviluppare l'immagine. In alcuni casi però è possibile riabilitare una porzione di retina sana limitrofa a quella ormai distrutta in modo da recuperare un certa quantità di vista che varia da caso a caso.
Quindi, se l'occhio ed il paziente lo permettono, si potrebbe provare con una riabilitazione retinica tramite uno strumento che si chiama microperimetro.
Pùò rivolgersi a dei centri di ipovisione, i quali valuteranno il caso di sua madre e le consiglieranno eventualmente anche altre soluzioni possibili in base al caso specifico.
Distinti saluti,
Dr Mastursi
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Buongiorno, sua madre ha una maculopatia senile essudativa che probabilmente dopo le 5 iniezioni intravitreali si e' arrestata e, conseguentemente, cicatrizzata. Questo puo' significare un arresto della malattia ed una stabilizzazione della visione. Pensare ad un processo di atrofizzazione repentino della macula è eccessivamente allarmistico. Sua madre non diverra' cieca, nella ipotesi peggiore perdera' la visione centrale e la lettura.
cordiali saluti
cordiali saluti
Buonasera, come le hanno detto i colleghi può accadere che Degenerazione Maculare Senile "umida" dopo trattamento con iniezioni intravitreali anti-vegf (in un numero che varia da paziente a paziente da poche fino a decine di punture) può virare verso la forma "secca".
Al momento non esistono né in Italia né in Europa dei trattamenti farmacologici approvati per la maculopatia atrofica.
E' possibile però tentare di rallentare la progressione della patologia utilizzando le lenti da sole scure all'aperto ed assumendo degli specifici integratori alimentari.
Esistono inoltre specifici programmi di esercizio "training" per insegnare all'occhio ad utilizzare al meglio le porzioni di macula ancora funzionanti.
Infine è possibile utilizzare dei dispositivi ottici ed elettronici per migliorare la qualità di vita dei pazienti.
E' comunque sempre possibile che si manifestino nuovi fenomeni neovascolari-essudativi, per cui la paziente dovrebbe eseguire regolarmente un test di Amsler per l'automonitoraggio.
Vorrei infine ricordarLe, come sono certo avranno fatto anche i miei colleghi, che esiste una familiarità per la Maculopatia, pertanto è importante che i consanguinei più prossimi eseguano delle visite oculistiche regolari, meglio se integrate da esame OCT.
Cordiali saluti
Al momento non esistono né in Italia né in Europa dei trattamenti farmacologici approvati per la maculopatia atrofica.
E' possibile però tentare di rallentare la progressione della patologia utilizzando le lenti da sole scure all'aperto ed assumendo degli specifici integratori alimentari.
Esistono inoltre specifici programmi di esercizio "training" per insegnare all'occhio ad utilizzare al meglio le porzioni di macula ancora funzionanti.
Infine è possibile utilizzare dei dispositivi ottici ed elettronici per migliorare la qualità di vita dei pazienti.
E' comunque sempre possibile che si manifestino nuovi fenomeni neovascolari-essudativi, per cui la paziente dovrebbe eseguire regolarmente un test di Amsler per l'automonitoraggio.
Vorrei infine ricordarLe, come sono certo avranno fatto anche i miei colleghi, che esiste una familiarità per la Maculopatia, pertanto è importante che i consanguinei più prossimi eseguano delle visite oculistiche regolari, meglio se integrate da esame OCT.
Cordiali saluti
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