ho un lieve distacco posteriore del vitreo all'occhio destro. la cosa è stata diagnosticata a metà o
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ho un lieve distacco posteriore del vitreo all'occhio destro. la cosa è stata diagnosticata a metà ottobre dovuta a dei colpi di tosse per un po' d'acqua andatami di traverso. un mese dopo (metà novembre) sono iniziati dei piccoli lampi sull'estremità estrena dell'occhio, ho fatto subito un secondo controllo urgente e la diagnosi è stata uguale della precedente, con il riscontro di un live emovitreo e la retina sempre al suo posto. in seguito ho fatto altri 2 controlli, la retina era sempre ok e l'emovitreo si è di poco ridotto e ora c'è sempre una piccola massa presente nel campo visivo. ora non ho nessun disturbo ho solo questa piccola "nuvoletta" presente nel campo visivo che non da fastidio e i lampi si sono di molto ridotti
la mia domanda è la seguente: posso riprendere a suonare la tromba, cosa che ho sospeso dopo la visita urgente dove erano iniziati i lampi?
la situazione è stabilizzata e posso riprendere oppure c'è il rischio di nuovi episodi?
la mia domanda è la seguente: posso riprendere a suonare la tromba, cosa che ho sospeso dopo la visita urgente dove erano iniziati i lampi?
la situazione è stabilizzata e posso riprendere oppure c'è il rischio di nuovi episodi?
Gentile utente,
il DPV(distacco posteriore di vitreo) è una condizione comune, soprattutto nelle persone più giovani e attive, e si verifica quando il vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie il nostro occhio, perdendo parte della sua compattezza,si scolla, in alcuni punti, dalla retina.
Sebbene generalmente non sia pericoloso, il DPV può provocare sintomi come lampi di luce , mosche volanti (miodesopsie) o una "nuvoletta" nel campo visivo, come nel suo caso.
A causa dei fenomeni trattivi a cui la retina può essere sottoposta, la PRIORITA' ASSOLUTA è quella di escluderne un eventuale distacco di natura regmatogena ovvero conseguente alla trazione esercitata dal vitreo.
Il monitoraggio continuo nel tempo della condizione della sua retina presso il suo oculista di fiducia può aiutarla non solo ad essere più sereno ma soprattutto ad escludere conseguenze a carico della retina che potrebbero verificarsi non solo nei primi tempi a seguito della diagnosi da lei ricevuta.
La preoccupazione principale riguardo alla ripresa delle sue attività è evitare ulteriori traumi che possano sollecitare la retina, soprattutto se c'è un emovitreo residuo.
Se, ad ogni modo, la condizione della sua retina è stabile così come i sintomi da lei riferiti, la probabilità di un nuovo episodio legato al pressione esercitata dal suono della tromba è bassa.
Tuttavia, per sicurezza, le consiglierei di evitare sforzi intensi finché il suo oculista, dopo una attenta valutazione del fondo dell'occhio, non le darà il via libera completo, dal momento che anche uno sforzo respiratorio può, in rari casi, scatenare conseguenze.
il DPV(distacco posteriore di vitreo) è una condizione comune, soprattutto nelle persone più giovani e attive, e si verifica quando il vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie il nostro occhio, perdendo parte della sua compattezza,si scolla, in alcuni punti, dalla retina.
Sebbene generalmente non sia pericoloso, il DPV può provocare sintomi come lampi di luce , mosche volanti (miodesopsie) o una "nuvoletta" nel campo visivo, come nel suo caso.
A causa dei fenomeni trattivi a cui la retina può essere sottoposta, la PRIORITA' ASSOLUTA è quella di escluderne un eventuale distacco di natura regmatogena ovvero conseguente alla trazione esercitata dal vitreo.
Il monitoraggio continuo nel tempo della condizione della sua retina presso il suo oculista di fiducia può aiutarla non solo ad essere più sereno ma soprattutto ad escludere conseguenze a carico della retina che potrebbero verificarsi non solo nei primi tempi a seguito della diagnosi da lei ricevuta.
La preoccupazione principale riguardo alla ripresa delle sue attività è evitare ulteriori traumi che possano sollecitare la retina, soprattutto se c'è un emovitreo residuo.
Se, ad ogni modo, la condizione della sua retina è stabile così come i sintomi da lei riferiti, la probabilità di un nuovo episodio legato al pressione esercitata dal suono della tromba è bassa.
Tuttavia, per sicurezza, le consiglierei di evitare sforzi intensi finché il suo oculista, dopo una attenta valutazione del fondo dell'occhio, non le darà il via libera completo, dal momento che anche uno sforzo respiratorio può, in rari casi, scatenare conseguenze.
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