Ho subito un intervento in eco-guidata alla spalla dx (a fine gennaio) a causa di calcificazioni pre
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Ho subito un intervento in eco-guidata alla spalla dx (a fine gennaio) a causa di calcificazioni presenti da anni che avevano leggermente lesionato il tendine, ma che in una settimana mi avevano reso impossibile dormire e fare qualsiasi tipo di attività, procurandomi dolori lancinanti e pianti di frustrazione.
Per fortuna sono stata visitata e tratta tempestivamente! La ripresa tranquilla e la leggerissima fisioterapia casalinga (non c'è stato bisogno di altro) mi avevano fatta tornare nuova, svolgevo finalmente alcuni movimenti banali che prima erano dolorosissimi.
Circa 1 mese dopo mi sveglio di notte in preda ai famigliari dolori alla spalla, stesso punto stessi sintomi ma più rabbia; prendo l'antidolorifico e 24h dopo sono come nuova.
Ogni tanto qualche fitta la sento nuovamente nel compiere ampi movimenti con il braccio, caricando la spalla o facendo attività fisica.
Il problema non sarebbe dovuto sparire nel momento in cui la calcificazione mi è stata tolta? Potrebbe non essere stata completamente eliminata in sede ospedaliera? Purtroppo il medico (molto bravo) non era molto comunicativo nonostante il mio motivato interesse, tantomeno il clima era "amichevole".
Mi è stato da lui suggerito di intervenire anche sull'altra spalla, la quale presenta la stessa patologia ma senza dolore, mentre il fisiatra che mi ha visitata post operazione mi ha consigliato di non farlo.
Ho 30 anni, donna.
Grazie per l'attenzione.
Per fortuna sono stata visitata e tratta tempestivamente! La ripresa tranquilla e la leggerissima fisioterapia casalinga (non c'è stato bisogno di altro) mi avevano fatta tornare nuova, svolgevo finalmente alcuni movimenti banali che prima erano dolorosissimi.
Circa 1 mese dopo mi sveglio di notte in preda ai famigliari dolori alla spalla, stesso punto stessi sintomi ma più rabbia; prendo l'antidolorifico e 24h dopo sono come nuova.
Ogni tanto qualche fitta la sento nuovamente nel compiere ampi movimenti con il braccio, caricando la spalla o facendo attività fisica.
Il problema non sarebbe dovuto sparire nel momento in cui la calcificazione mi è stata tolta? Potrebbe non essere stata completamente eliminata in sede ospedaliera? Purtroppo il medico (molto bravo) non era molto comunicativo nonostante il mio motivato interesse, tantomeno il clima era "amichevole".
Mi è stato da lui suggerito di intervenire anche sull'altra spalla, la quale presenta la stessa patologia ma senza dolore, mentre il fisiatra che mi ha visitata post operazione mi ha consigliato di non farlo.
Ho 30 anni, donna.
Grazie per l'attenzione.
Le calcificazioni non sono la causa del dolore, ma solo una manifestazione della sua patologia della spalla. Quindi non è detto che solo rimuovendo le calcificaizoni il problema si risolva del tutto.
Le consiglio un consulto, anche online, per valutare meglio cosa è stato fatto e i suoi sintomi, in modo da capire se sia necessario effettuare ulteriori esami o cure.
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Probabilmente trattasi di patologia tendinea con calcificazioni associate. Dovrebbe sottoporsi a visita fisiatrica per stabilire un serio programma di terapia fisica e riabilitazione
Buongiorno, la tendinopatia calcifica della spalla nasce da un processo degenerativo del tendine. Le donne sono interessate maggiormente rispetto agli uomini e tipicamente spesso il paziente avverte improvvisamente il dolore tanto da indurlo a riferirsi al pronto soccorso per il controllo del dolore stesso.
La asportazione eco-guidata rappresenta uno dei possibili trattamenti di questa patologia. Ma è l'inizio di un iter terapeutico. Normalmente bisognerebbe eseguire dei controlli ecografici periodici dopo la procedura per capire se la calcificazione è stata completamente asportata. Qualora non lo fosse si potrebbe ricorrere al trattamento con onde d'urto. Qualora invece la calcificazione fosse scomparsa bisognerebbe completare l'iter terapeutico con la kinesiterapia assistita di recupero articolare della spalla. L' asportazione eco-guidata toglie la calcificazione ma le posture di difesa e lo squilibrio funzionale secondari al dolore rimangono e quindi andranno risolti con la KT. Altrimenti rimarrebbe un dolore di sottofondo secondario proprio allo squilibrio funzionale della spalla.
La asportazione eco-guidata rappresenta uno dei possibili trattamenti di questa patologia. Ma è l'inizio di un iter terapeutico. Normalmente bisognerebbe eseguire dei controlli ecografici periodici dopo la procedura per capire se la calcificazione è stata completamente asportata. Qualora non lo fosse si potrebbe ricorrere al trattamento con onde d'urto. Qualora invece la calcificazione fosse scomparsa bisognerebbe completare l'iter terapeutico con la kinesiterapia assistita di recupero articolare della spalla. L' asportazione eco-guidata toglie la calcificazione ma le posture di difesa e lo squilibrio funzionale secondari al dolore rimangono e quindi andranno risolti con la KT. Altrimenti rimarrebbe un dolore di sottofondo secondario proprio allo squilibrio funzionale della spalla.
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