Ho problemi ad evacuare una pancia gonfississima. Prendo lassativi x liberarmi. Come posso risolvere
Ho problemi ad evacuare una pancia gonfississima. Prendo lassativi x liberarmi. Come posso risolvere? grazie
2 risposte
Buongiorno. Stitichezza associata a importante gonfiore addominale merita una valutazione, soprattutto se per evacuare deve ricorrere frequentemente ai lassativi. Le cause possono essere diverse: alimentazione e scarsa idratazione, rallentamento del transito intestinale, alcuni farmaci oppure una difficoltà nell'espulsione delle feci. Per questo, più che aumentare autonomamente i lassativi, sarebbe utile capire quale sia il problema alla base e impostare una terapia adeguata. Nel frattempo è importante bere regolarmente, mantenersi fisicamente attivi e curare l'alimentazione. Anche le fibre possono essere utili, ma se il gonfiore è già molto importante non sempre aumentarle indiscriminatamente è la soluzione, perché in alcuni casi possono accentuare il disturbo. Le consiglio quindi una valutazione medica o gastroenterologica, soprattutto se il problema è persistente o recente. Se invece il gonfiore è improvviso e molto marcato, con dolore importante, vomito o impossibilità completa a evacuare e anche a emettere gas, è necessaria una valutazione urgente.
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Buongiorno, Il quadro che descrive — stipsi marcata associata a un forte gonfiore addominale — è un motivo di consulto molto comune. L'uso continuativo o frequente di lassativi, pur offrendo un sollievo temporaneo, rischia spesso di peggiorare il problema nel tempo, irritando la mucosa e rendendo l'intestino sempre più "pigro". Per interrompere questo circolo vizioso e ritrovare la regolarità, è consigliabile impostare un percorso graduale: Inquadramento medico o gastroenterologico: È il passo fondamentale per identificare la causa di fondo della stipsi (es. rallentato transito, sindrome dell'intestino irritabile o dissinergia) e sostituire i lassativi irritanti con regolatori dell'alvo più delicati e sicuri sul lungo periodo (come i lassativi osmotici a base di PEG). Idratazione e fibre idrofile: Incrementare l'apporto di acqua (almeno 1,5–2 litri al giorno) e introdurre gradualmente fibre solubili, fondamentali per ammorbidire le feci e ridurne il volume senza provocare un eccesso di fermentazione e gas. Movimento costante: L'attività fisica quotidiana (anche una camminata a passo sostenuto) stimola la naturale motilità dell'intestino. Eviti soluzioni fai-da-te o l'aumento autonomo dei dosaggi dei lassativi e si confronti al più presto con il suo medico curante o con uno specialista per impostare una terapia di rieducazione intestinale personalizzata. Un cordiale saluto.
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