Ho mia mamma di anni 75 che soffre di Idrocefalo Normoteso, quando era bambina ebbe una meningite ch

Ho mia mamma di anni 75 che soffre di Idrocefalo Normoteso, quando era bambina ebbe una meningite che nel tempo ha portato la nascita di questa patologia, ora non essendosi mai sottoposta ad intervento, non deambula, porta pallone, e dobbiamo aiutarla in tutto perché spesso anche mentalmente non é presentissima. Nell'ultimo periodo era peggiorata, la vedevamo diversa e aveva perso qualche movimento, poi abbiamo scoperto che era in corso una infezione causata dal rene sinistro ostruito da calcoli... Per ora gli hanno applicato stunt renale e sta continuando gli antibiotici, quello che però abbiamo notato é stato un miglioramento delle capacità cognitive come ad esempio l'uso della mano, prima aveva più difficoltà a portarsela alla bocca ora riesce anche a mangiarsi le unghie ( cosa che non faceva da anni). Mia mamma non ha mai provato il tap test o altre possibili soluzioni, si é sempre optati per soluzioni farmaceutiche ad esempio uso del Diamox ( che non portava nessun beneficio), quello che mi domando, può essere che la problematica renale era già presente da qualche anno e questo ha portato ad un maggiore accumulo di liquido a livello dell' idrocefalo? Eventualmente che test potrebbe fare una volta ristabilita fisicamente per provare ad avere una qualità di vita anche solo leggermente migliore. Grazie per i vostri pareri.

1 risposta


Buongiorno, Patologie croniche, come l'idrocefalo normoteso, possono subire dei peggioramenti in concomitanza ad eventi intercorrenti, come l'infezione delle vie urinarie nel caso di sua madre. Di solito, il peggioramento è transitorio ed è conseguente alla risoluzione dell'evento intercorrente. Tuttavia, può essere che la risoluzione non sia completa e che si aggiunga un gradino di peggioramento rispetto alla situazione precedente l'evento. Per quanto riguarda il trattamento dell'idrocefalo normoteso, ad oggi non vi è evidenza di un beneficio farmacologico come diuretici, mentre è indicata, qualora non vi fossero particolari controindicazioni, la deliquorazione mediante tap test in ambiente ospedaliero controllato (es: day hospital oppure ricovero). In base all'esito del tap test viene deciso poi l'iter terapeutico migliore. Per il tap test è necessaria una valutazione neurologica e/o neurochirurgica, a seconda della struttura a cui ci si rivolge. Si ricorda che la suddetta risposta non sostituisce la visita.

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