Ho letto che i tempi medi di risoluzione del Mollusco Contagioso, anche in adulti immunocompetenti,

Ho letto che i tempi medi di risoluzione del Mollusco Contagioso, anche in adulti immunocompetenti, possono andare da 6 mesi a oltre 18 mesi. Tuttavia, ho anche notato che la stragrande maggioranza degli studi sul punto, dal quale viene tratta tale forbice, sono risalenti nel tempo o comunque disposti quasi totalmente su bambini (4-15 anni). Pertanto, ad oggi, per vostra esperienza diretta, un adulto immunocompetente, senza dermatite o altri problemi importanti alla pelle, con poche lesioni (2/3) trattate appena viste, quanto tempo potrebbe impiegare per debellare il virus? Inoltre, avendo avuto delle papule trattate e risolte oltre 3 anni fa, potrebbe esserci qualche altra giustificazione, oltre ad una nuova infezione, per la ricomparsa di alcune papule ? Trattamenti con immunomodulatori e integratori orali, danno un effettivo riscontro ? (es. echinacea, vitamina d, etc) Grazie a chi risponderà.

2 risposte


Buongiorno , in questi anni il trattamento di sta spostando dal precedente approccio aggressivo locale alle nuove terapie locali immunomodulanti ecc. Le consiglio una visita dermatologica . Nel Frattempo cercherei di evitare l’auto inoculazione con trattamento delle Lesioni e farei uno studio del site a Immunitario con t linfociti, IgA-MG-E totali , c3c4, ch50z eventuale pannello screening malattie Autoimmuni.

Dr. Alessandro Matti

Dr. Alessandro Matti

agopuntore

Desenzano del Garda

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Buongiorno, il mollusco contagioso ha un andamento molto variabile. Le tempistiche di risoluzione spontanea riportate in letteratura, spesso di diversi mesi, derivano in gran parte da casistiche pediatriche e da lesioni lasciate evolvere senza trattamento. Nell’adulto immunocompetente, con poche lesioni riconosciute e trattate precocemente, il decorso può essere molto più rapido dal punto di vista clinico, ma non è possibile indicare un tempo preciso valido per tutti. In genere, dopo trattamento efficace delle singole papule, si valuta soprattutto l’assenza di nuove lesioni nelle settimane successive. La comparsa di nuove papule a distanza può dipendere da autoinoculazione, da lesioni molto piccole già presenti ma non ancora visibili, oppure da una nuova esposizione. Una ricomparsa dopo oltre 3 anni, invece, rende più probabile una nuova infezione rispetto a una vera “riattivazione” dello stesso episodio. Gli integratori o immunomodulatori orali, come echinacea, vitamina D o simili, non hanno prove solide di efficacia specifica nel far guarire più rapidamente il mollusco contagioso in un adulto immunocompetente. Ha più senso concentrarsi sul trattamento mirato delle lesioni, evitare traumatismi/grattamento, non condividere asciugamani e ridurre il rischio di autoinoculazione. Se le lesioni sono poche, recidivanti o in sede genitale, è comunque utile una valutazione dermatologica per confermare la diagnosi, distinguere il mollusco da altre lesioni simili e scegliere il trattamento più adatto. Un cordiale saluto. Dott.ssa Donata D'Ambros

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.