Ho eseguito una gastroscopia con biopsia, sono alla terza fatta in un anno e mezzo, con il seguente

Ho eseguito una gastroscopia con biopsia, sono alla terza fatta in un anno e mezzo, con il seguente risultato: frammento bioptico di mucosa gastrica tipo antro sede di astrite cronica lieve, non atrofica, non attiva. Non si evidenzia contaminazione batterica tipo Helicobacter Pylori. b) frammenti bioptici di mucosa astrica tipo angulus sede di astrite cronica lieve, non atrofica , non attiva. Non si evidenzia contaminazione batterica tipo Helicobacter Pylori. c) frammento bioptico di mucosa gastrica tipo corpo sede di gastrite cronica lieve, non atrofica, non attiva, sede di congestione e stravsoi emoragici. Non si evidenzia contaminazione batterica tipo Helicobacter Pylori. d) Frammenti di mucosa duodenale con orientamento subottimale. Profilo ed altezza dei villi, dove valutabile correttamente, nei limiti della norma, lieve infiltrato infiammatorio della lamina propria; iperplasia delle cripte lieve Linfociti intraepiteliali lievemente aumentati (rapporto linfociti/enterociti maggiore di 25:100). Quadro istologico di mucosa duodenale patologica tipo I o infiltrativo sec. Marsh modificato da valutare alla luce dei dati clinici e di laboratorio. e) frammenti bioptici di mucosa duodenale con iperplasia delle ghiandole del Brunner e lieve infiltrato infiammatorio della tonaca propria. La sierologia mi dà anti ttg lievemente positivi, e test genetico positivo. Mi hanno detto di attendere un anno per eseguire una nuova EGDS e continuare con dieta libera. Ma intanto ho timore di sviluppare problematiche di salute. Come devo comportarmi? Grazie.

2 risposte


Non riferisce i Suoi sintomi ma , anche se non eclatanti , a favore di una intolleranza al glutine c.è un test genetico positivo , ula lieve positività degli AA . AntiTGA , suppongo le IgA , ed un rapporto linfociti/enterociti intraepiteliali superiore a 25:100 . Ritengo per tali motivi che sia opportuno seguire una dieta priva di glutine piuttosto che no con controllo bioumorale ed endoscopico/istologico tra 1 anno . Una dieta libera potrebbe peggiorare il quadro clinico.

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Buongiorno. Il suo referto non documenta al momento una celiachia conclamata, ma presenta alcuni elementi che giustificano un controllo nel tempo. Le biopsie gastriche mostrano una gastrite cronica lieve, non attiva e non atrofica, senza Helicobacter pylori: nel complesso un reperto rassicurante. Nel duodeno, invece, i villi sono conservati ma risultano lievemente aumentati i linfociti intraepiteliali: è il cosiddetto quadro Marsh 1. Può comparire nelle fasi iniziali della celiachia, ma non è specifico e può essere osservato anche in altre condizioni. Anche il test genetico positivo non significa essere celiaci: indica soltanto una predisposizione genetica. Più interessante è la lieve positività degli anticorpi anti-transglutaminasi, che, associata al reperto istologico, rende corretto mantenere un follow-up gastroenterologico. In questa fase non inizierei autonomamente una dieta senza glutine. Se elimina il glutine, anticorpi e mucosa duodenale potrebbero modificarsi e diventerebbe più difficile stabilire con certezza se sia presente o meno una celiachia. Pertanto, se lo specialista le ha consigliato una dieta libera, continuerei ad assumere normalmente glutine. Non significa però necessariamente dover aspettare un anno senza controlli. Si può concordare con il gastroenterologo una ripetizione della sierologia durante il follow-up, valutando anti-transglutaminasi, IgA totali ed eventualmente anti-endomisio. È importante conoscere anche quanto gli anti-transglutaminasi siano superiori al limite del laboratorio e verificarne l'andamento nel tempo. Se gli anticorpi aumentassero significativamente oppure comparissero anemia, carenza di ferro o altre carenze nutrizionali, diarrea persistente, perdita di peso o un peggioramento importante dei sintomi, sarebbe ragionevole anticipare la rivalutazione anziché attendere automaticamente un anno. Quindi, sulla base di quanto riporta, non vedo elementi che facciano pensare a un danno intestinale importante nell'immediato. Il comportamento più corretto è continuare una dieta contenente glutine e seguire nel tempo sierologia e quadro clinico, in modo da capire se si tratti di una forma iniziale/potenziale di celiachia oppure di un'alterazione duodenale aspecifica.

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