ho 50 anni e sono stata operata per un Ca mammario lo scorso dicembre, linfonodi puliti. Il Ki era b
ho 50 anni e sono stata operata per un Ca mammario lo scorso dicembre, linfonodi puliti. Il Ki era borderline, quindi è stato fatto l'Oncotype dx (19), quindi passaggio a Letrozolo, nessuna chemio, però 15 sedute di radioterapia. Ho già l'osteoporosi (scoperta con una moc), quindi Prolia e vit D. Purtroppo ho anche diversi problemi preesistenti all'apparato musculotendineo alle braccia, mani e piedi. Dopo tre mesi dalla prima assunzione di Letrozolo iniziano dei problemi che mi sembrano prima legati ad un'allergia ai pollini un po più grave del solito; continuo con Letrozolo. Arrivo però a Giugno con l'impressione che le articolazioni abbiano preso fuoco; si gonfiano, e tra bruciore e prurito avrei voglia di staccarmi la pelle, rimango coperta di sudore ogni due-tre ore; e ho il cervello in b molle, un senso di fatigue forse anche dovuto alla mancanza di sonno. L'oncologa mi propone di sospendere il Letrozolo per un mese, di prendere un integratore per le articolazioni, e di riprovare con il Letrozolo più tardi. I sintomi spariscono quasi subito, sfrutto il momento per rimettermi in forma camminando tanto e facendo fisioterapia. Riprendo il Letrozolo e nel giro di pochi giorni ci risiamo. Mi viene proposto di sospendere il farmaco di nuovo, di procedere con un antiistaminico e di rivalutare / eventualmente cambiare farmaco in autunno. La mia domanda: è sicuro rimanere senza alcun farmaco così spesso a poco tempo dall'intervento? Ho letto che spesso, passando ad un altro farmaco anche se della stessa categoria, i sintomi svaniscono; è vero? Perchè non mi viene cambiato il farmaco, per esempio con l'aromasin, anastrozolo, o anche il tamoxifen anche se sono in menopausa? Grazie.
0 risposte
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.