Ho 48 anni, ciclo sempre irregolare, stress industriale per una vita che non è la mia vita. Nata fig
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Ho 48 anni, ciclo sempre irregolare, stress industriale per una vita che non è la mia vita. Nata figlia ma diventata subito madre di mia madre, che pure fino a 17 mesi fa, in cui è volata via, ho accudito anni per la sua demenza e poi nel suo calvario di 7 mesi ospedalieri. Detto ciò in 8 mesi, ho avuto il mestruo 1 sola volta. Verso maggio, prima e dopo nulla. Da metà luglio ho un sintomo assurdo, puro fuoco bruciore interno ed esterno. Mi ha dato il medico base un ansiolitico per 3 v al di, adducendo il tutto ad una risposta alterata del mio corpo. La neurologa a cui ho spiegato, ha detto che forse è la fase premenopausa e di fare dosaggi ormonali e evovaginale e che l ansiolitico era buona come cura. In 2mesi inizialmente si è attenuato, a volte non lo sento e cmq visto che il medico base diceva di poterlo fare. Ho portato da 3 a 2 e poi una di x ansiolitico. Da pochi giorni è ritornato il fuoco. Io vorrei un estintore, una cosa rinfrescante. Sono attenta al cibo ma la domanda è, chiunque parli di premenopausa parla di vampate pochi minuti e ogni tanto. Io a volte ho pure le vampate ma di fondo ho sto bruciore, ardo dentro. Non ho risposte da nessuno se davvero possa essere da premenopausa. Su Internet dicono solo vampate. Ok soggettivo ma io sono così anomala da avere il fuoco? Dato che prendo ahimè farmaci vari, per tiroide insulinoresistenza.. Io voglio qualcosa di più naturale. Sento il bisogno come di disintossicarmi. Insomma il fuoco può o non dipendere da questa fase triste femminile? Dico triste perché non ho figli, ho tanti dolori emotivi, sono single e ho un padre ancora da accudire. Sono alla frutta. Uff. Premetto che ho fatto analisi recenti per cui non è spiegabile il fuoco. Ecco perché spero i dosaggi ormonali mi dicano qualcosa.
Carissima signora,
mi permetto di invitarla ad andare prima possibile dal ginecologo, per affrontare questa fase che necessita di aiuto farmacologico e psicologico. Dopo una accurata visita dalla quale potrà già capire qual'è la sua situazione attuale, e con l'aiuto dei dosaggi ormonali, se non sussistono controindicazioni, il ginecologo potrà di sicuro consigliarle una terapia sostitutiva ormonale con la quale si sentirà meglio sotto tutti gli aspetti. Potrà continuare se necessario la terapia ansiolitica e/o inserire altri farmaci. Nel frattempo le suggerisco la valutazione dell'assetto tiroideo e della pressione arteriosa, nonchè l'inizio di una terapia di supporto psicologico che le dovrebbe essere di grande aiuto.
L'inizio della menopausa è un periodo molto particolare, per alcune donne drammatico, e necessita di tutta l'attenzione possibile.
mi permetto di invitarla ad andare prima possibile dal ginecologo, per affrontare questa fase che necessita di aiuto farmacologico e psicologico. Dopo una accurata visita dalla quale potrà già capire qual'è la sua situazione attuale, e con l'aiuto dei dosaggi ormonali, se non sussistono controindicazioni, il ginecologo potrà di sicuro consigliarle una terapia sostitutiva ormonale con la quale si sentirà meglio sotto tutti gli aspetti. Potrà continuare se necessario la terapia ansiolitica e/o inserire altri farmaci. Nel frattempo le suggerisco la valutazione dell'assetto tiroideo e della pressione arteriosa, nonchè l'inizio di una terapia di supporto psicologico che le dovrebbe essere di grande aiuto.
L'inizio della menopausa è un periodo molto particolare, per alcune donne drammatico, e necessita di tutta l'attenzione possibile.
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