Gradirei conoscere il vs parere circa l'effettiva utilità dell' intervento chirurgico per chi è affe

Gradirei conoscere il vs parere circa l'effettiva utilità dell' intervento chirurgico per chi è affetto da otosclerosi. E' vero che l'intervento chirurgico migliora solo l'udito ma non risolve la malattia e che lo stato della coclea può peggiorare nonostante sia stato fatto l'intervento ?

4 risposte


gentile paziente per una risposta personalizzata andrebbe valutato in particolare l'età e la situazione uditiva come risulta dall'esame audiometrico. paralndo invece in termini generali è vero che l'intervento è mirato al recupero della sola porzione di ipoacusia/sordità derivante dal blocco della staffa (componente di sordità definita trasmissiva) e non alla guarigione della malattia. non dimeno il recupero uditivo può essere notevole e consentire di prolungare a volte anche per tutta la vita un udito naturale senza l'ausilio di protesi acustiche. la componenete cocleare della sordità è vero che potrebbe comunque continuare a peggiorare indipendentemente dall'intervento ma ciò non inficierebbe il recupero uditivo comunque ottenuto con l'intervento chirurgico. l'eventuale peggioramento dello stato della coclea potrebbe essere a volte interrotto con l'intervento ma non è un effetto sicuro o prevedibile. in genere l'intervento è consigliato ma la valutazione deve essere fatta ad personam

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In linea di massima sono d'accordo con il Collega ORL; vorrei però, aggiungere che, in caso di otosclerosi, e in assenza di controindicazioni, come era solito dire il mio Amico Jean Bernard Causse di Beziers, potrebbe essere utile utilizzare, come "ombrello protettivo" dei medicamenti a base di fluoro proprio per "stabilizzare" i foci otospongiotici e ridurre l'azione lesiva sull'orecchio interno esercitata dalle sostanze prodotte da questi focolai attivi. Enzo Calabrese ORL, Audiologo Già Primario ORL Ospedale Infermi RIMINI


l'otosclerosi può presentarsi in diverse forme. ove si trattasse di un otosclerosi mista o cocleare la coclea sarebbe danneggiata ab initio. In caso di otosclerosi puramente stapediale l'intervento chirurgico sarebbe indicato ove la componente trasmissiva dell'ipoacusia sia prevalente


E' vero. L'intervento bypassa l'irrigidimento della staffa con una protesi interna che vicaria la staffa, per cui viene ripristinata la perdita uditiva indotta da questo irrigidimento. Ma il focolaio di otosclerosi non viene rimosso per cui nel tempo la maggior parte dei pazienti con otosclerosi presenta, anche se di poco, una tendenza più spiccata all'invecchiamento delle cellule della coclea indipendentemente dalla riuscita o meno dell'intervento. Ciò però non implica con certezza il dover ricorrere ad apparecchi acustici.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.