Gentilissimi, ho un quesito da porvi relativamente a mio padre, 71 anni, persona molto attiva (fa la
Gentilissimi, ho un quesito da porvi relativamente a mio padre, 71 anni, persona molto attiva (fa la legna, orto, forte fisicamente) e soprattutto lucida fino a qualche giorno fa. Dalla sera alla mattina è cambiato (saprei anche dire di quale giorno), io penso che stia iniziando a metabolizzare la morte di mia sorella di appena 40 anni avvenuta molto velocemente nel giro di 3 mesi e dopo che è stata seppellita (metà aprile) probabilmente lui ha realizzato che non tornerà più. Ha iniziato a rimuovere un sacco di informazioni o azioni nel breve termine, come il suo medico che nominava giornalmente fino al giorno prima, le medicine che deve prendere (anche se prende bene le medicine va sempre a ricontrollare perché non si fida più ed è diventato insicuro di se stesso), alterna momenti dove dice che è malato e sta perdendo la memoria a momenti dove dice che sta bene ed è agitato come è sempre stato (forse vuole negare?). Piange spesso durante il giorno, ha il chiodo fisso di mia sorella e che "siamo stati sfortunati in tutto" dice sempre (qualche mese fa è morta anche sua sorella di 59 anni di infarto). Io NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE PENSARE che una demenza così grave o alzheimer possa insorgere dalla sera alla mattina ma penso più che possa essere: 1) lo shock e il trauma che ha subito per la morte di mia sorella (tumore già scoperto in forma avanzatissima anche questo da un giorno all'altro) e per cui non ha dormito per 3 mesi con pianti, ansia, agitazione, disperazione quotidiana protatta (non aveva comunque problemi di memoria). E' come se stesse realizzando solo ora che lei davvero non c'è più e non tornerà. Sembra che abbia rimosso anche il perché è morta... dice "è morta e non so neanche perché" 2) il mix di benzodiazepine che ha preso a caso in questi mesi (tavor, xanax, minians, prazene ecc) 3) effetti collaterali degli antidepressivi che prende da qualche settimana 4) semplicemente la depressione che può causare amnesie e black out o far rimuovere le informazioni più recenti e anche le cose successe nel periodo di malattia di mia sorella??? Informazioni UTILI che posso darvi è che ha perso il gusto nel fare le cose che ha sempre fatto (ascoltare la musica in macchina e a casa, andare dove ha la sua 2° casa a fare orto, venire con me a camminare, guardare le partite di calcio), è una persona MOLTO emotiva che ha già sofferto di depressione in passato sempre a causa di stress e ansia per malattia e poi morte di sua madre, ha smesso (sempre da un giorno all'altro) di parlarmi di comprare la macchina e la casa mentre ne parlavamo fino al giorno prima, dice sempre che ha ansia e agitazione e che è rimasto solo e non ha più nessuno ecc ecc, è molto negativo come indole e dopo questa cosa che è successa che è oggettivamente gravissima vede solo nero davanti a se. Non capisco se dovremmo togliere le medicine che prende perché gli fan più male che bene o se è il caso di cambiare cura perché magari avendola iniziata prima che mia sorella morisse ora non è più sufficiente? Cerco in voi conforto, supporto e qualche risposta. Non posso pensare di perdere appena dopo mia sorella anche mio padre da un giorno all'altro.
1 risposta
Buongiorno, innanzitutto mi dispiace per il vostro gravissimo lutto. L'ipotesi in effetti più probabile è che la causa dei vuoti di memoria e dei sintomi di suo padre che lei descrive sia una forte depressione reattiva alla morte di sua sorella, unita alle benzodiazepine che possono dare cali di memoria e non andrebbero prese a lungo. Invece le sconsiglio di interrompere gli antidepressivi, che solitamente non danno questi effetti collaterali, ma anzi col tempo sicuramente aiuteranno suo padre. Se è il caso di cambiare antidepressivo non si può dire via messaggio, servirebbe una valutazione più completa. Le consiglio comunque, se la situazione non si sblocca a breve, di fare valutare suo padre da un neurologo o da uno psichiatra se non l'ha già fatto.
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