Gentilissimi dottori, sono stato ricoverato in data 04/08/2021 perchè accusavo un fastidioso dolore

Gentilissimi dottori, sono stato ricoverato in data 04/08/2021 perchè accusavo un fastidioso dolore al torace. La diagnosi di dimissione che riguarda il mio ricovero è la seguente: "sindrome coronarica acuta NTSE- Angioplastica e impianto di stent su stenosi subocclusiva di ramo diagonale. Malattia coronarica monovasale. " - L'esame angioplastico coronarico riporta le seguenti conclusioni "rivascolarizzazione completa, buon successo angioplastico, trattamento consigliato: doppia antiaggregazione 12 mesi" Orbene, sono stato dimesso dall'ospedale in data 08/08/2021 e mi sarei dovuto recare al reparto cardiologia per una visita di controllo in data 06/09/2021. Ho avvisato per tempo il reparto cardiologia manifestando loro la mia volontà di recarmi, in alternativa, presso un cardiologo, perchè vorrei fare questa visita di controllo e avere del tempo a disposizione affinchè egli mi spieghi accuratamente la mia situazione. Ecco, vorrei approfondire meglio e fare piu' di una visita in maniera che il controllo sia piu' accurato, non importa se dovro' sottopormi a piu' visite. Potreste darmi qualche indicazione? I sintomi che accusavo quando si sono recato in pronto soccorso mi hanno spaventato e adesso intendo non trascurare nulla per quanto riguarda questo organo importante che che è il cuore. - Grazie per la gentile attenzione

1 risposta


Gentile Utente, Lei ha avuto quella che in gergo cardiologico si chiama infarto senza sopraslivellamento del tratto ST. È una diagnosi che si fa dal connubio della clinica (il suo dolore toracico), del l’elettrocardiogramma evocativo nonché degli enzimi di danno miocardico che si dosano nel sangue e sono elevati oltre un valore soglia che testimonia che a carico del muscolo cardiaco c’è stato un danno ischemico che ha portato alla morte cellulare di una porzione più o meno estesa di miocardio. La causa di ciò è la rottura di una placca aterosclerotica di una coronaria (nel suo caso il ramo diagonale, di pertinenza della coronaria sinistra), che occlude quasi totalmente il passaggio di sangue e quindi di ossigeno e nutrienti alle cellule muscolari cardiache rifornite da quel ramo. La buona notizia è che con una corretta aderenza alla terapia impostata (tra cui il capisaldo è proprio la terapia anti aggregante) e uno stile di vita sano può realmente prevenire la recidiva di eventi ischemici non solo del miocardio, ma di tutti i distretti corporei. Ovviamente è fondamentale sottoporsi periodicamente ad una serie di accertamenti di natura cardiologica per valutare l’andamento nel tempo dell’intervento e correggere gli eventuali fattori di rischio residui in prevenzione secondaria. I miei migliori saluti Filippo Pasca

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