Gentilissimi Dottori e Dottoresse, sono un ragazzo di 29 anni che 6 anni fa, dopo un bruttissimo, ha
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Gentilissimi Dottori e Dottoresse, sono un ragazzo di 29 anni che 6 anni fa, dopo un bruttissimo, ha iniziato una cura con daparox per affrontare sia la situazione in cui riversavo, ma soprattutto quello in cui sono caduto tutt'ora, ovvero la necessità di controllare il respiro. Mi spiego meglio, se sono concentrato su altre cose, il mio respiro è fisiologico, naturale, come dovrebbe essere. Nel momento in cui cado sul pensiero del respiro, ecco che questo mi diventa "meccanico e controllato". È una situazione invalidante, che purtroppo non ho risolto in questi anni. Premetto che con l'assunzione del daparox sono riuscito a risollevarmi dal brutto periodo, tant'è che ho iniziato a lavorare, a studiare. Sta di fatto che nel mese di marzo di quest'anno dopo essere tornato a consulto dal neurologo, quest'ultimo decide di switchare da daparox a zoloft, poiché il problema del pensiero ricorrente al respiro persisteva. Neanche con zoloft la situazione è migliorata, cosicché il neurologo preme per intraprendere un percorso psicologico da uno psicoterapeuta. Questo approccio inizia nel mese di agosto( nel quale il neurologo mi consiglia anche di smettere con zoloft), e lo psicoterapeuta mi dispone una prescrizione di capsule composte da vitamine e integratori. Per 4 mesi ho preso quelle compresse, poiché a detta sua gli ssri per un ragazzo giovane possono arrecare danni. Non vedendo miglioramenti però(anzi, è da luglio che purtroppo non riesco a fare nessun esame, a concentrarmi, dimentico le cose che apprendo) decido di avviare un percorso con un nuovo psicoterapeuta. Questo percorso è durato 6 giorni, dove lo stesso mi ha prescritto una cura a base di fluvoxamina e xanax più altri al bisogno. Dopo 4 giorni di assunzione ho cominciato a stare male, capogiri, vomito, scosse al movimento degli occhi, debolezza fisica e soprattutto mentale. Tant'è che lo psicoterapeuta dispone la sospensione immediata della cura, dicendomi inoltre che tutta questa sintomatologia è un riflesso della mia psiche.
In merito a quest'ultima situazione, il medico di base mi ha consigliato una visita neurologica con eeg per escludere possibili problemi dovuti all'assunzione di queste medicine.
La mia domanda è: quale percorso posso intraprendere dopo anni ed anni di tentativi andati a vuoto per eliminare questa problematica del mio respirocontrollato? Perché sono davvero amareggiato da tutto ciò e da tutta la situazione che si è creata, anche perché mi ritrovo bloccato con due esami alla laurea, esami sui quali posso stare giorno e notte senza apprendere nessuna nozione. Spero di essere stato esaustivo e spero in una risposta che possa spiegarmi il da farsi.
In merito a quest'ultima situazione, il medico di base mi ha consigliato una visita neurologica con eeg per escludere possibili problemi dovuti all'assunzione di queste medicine.
La mia domanda è: quale percorso posso intraprendere dopo anni ed anni di tentativi andati a vuoto per eliminare questa problematica del mio respirocontrollato? Perché sono davvero amareggiato da tutto ciò e da tutta la situazione che si è creata, anche perché mi ritrovo bloccato con due esami alla laurea, esami sui quali posso stare giorno e notte senza apprendere nessuna nozione. Spero di essere stato esaustivo e spero in una risposta che possa spiegarmi il da farsi.
Salve, credo sia utile una visita psichiatrica (non uno psicoterapeuta) che sa gestire al meglio le terapie similari a quelle che le sono già state prescritte.
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