Gentilissimə, mia mamma ha sofferto di un episodio depressivo nel 2016 in seguito alla menopausa, pe
Gentilissimə, mia mamma ha sofferto di un episodio depressivo nel 2016 in seguito alla menopausa, perdita del lavoro e ad un trasloco. In tale situazione passava molta parte del tempo inattiva ed appariva spesso mentalmente distante. Aveva anche pensieri ossessivi, come la paura di non aver pagato una bolletta arretrata o che le si allagasse il garage, quasi costantemente. Nonostante tutto non voleva farsi aiutare da un terapeuta. C'è stato poi un tentativo di suicidio, in seguito al quale è stata ricoverata in tso e successivamente ricoverata presso una comunità di recupero. Durante questo periodo le è stato somministrato aripiprazolo e forse un antidepressivo che però non ha mai preso (dico forse perché non è chiaro dalle sue parole). Dopodiché lei ha continuato a prendere aripiprazolo, e tutt'ora lo prende. Ha smesso di andare al CPS per un lungo periodo di tempo continuando a prendere il farmaco, e quando è tornata di recente non hanno alterato la sua terapia. Ora il problema è questo: io credo che prendere un antipsicotico così a lungo non sia indicato nel suo caso. vedo degli effetti collaterali a livello metabolico (lo dicono gli esami), a livello di rallentamento cognitivo, di "contenimento" eccessivo della sfera emotiva ecc. Mi sembra molto "sedata" e poco lucida. Vorrei dunque aiutarla consigliandole una visita psichiatrica altrove. Prima però vorrei un consiglio: secondo voi, relativamente alla situazione descritta, la cura è appropriata? PS. È una donna di 63 anni, e rifiuta categoricamente la psicoterapia.
2 risposte
Buongiorno, secondo le linee guida la terapia con solo aripiprazolo non è adeguata per il trattamento della depressione. Tuttavia, senza un'accurata visita e anamnesi è difficile esprimersi riguardo il caso specifico. Spero di esserle comunque stato utile, cordiali saluti
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Buongiorno, l'aripiprazolo è un farmaco antipsicotico che trova indicazione, oltre che nel trattamento della schizofrenia, anche in quello del disturbo bipolare I (in particolare negli episodi maniacali). Nel suo caso specifico, per valutare l'adeguatezza della terapia prescritta è necessaria una visita psichiatrica approfondita per raccogliere l'anamnesi, analizzare la situazione clinica attuale e gli effetti indesiderati che descrive (effetti metabolici, rallentamento ideico, sedazione). Per questo motivo le consiglio di far eseguire a sua madre una visita psichiatrica al più presto per rivalutazione della terapia nel suo complesso. Cordiali saluti
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