Gentili Medici, vorrei un vostro parere sull'interpretazione di un test per le sensibilità alimentar

Gentili Medici, vorrei un vostro parere sull'interpretazione di un test per le sensibilità alimentari IgG. Il referto mostra come unica positività la farina di grano (34,3), mentre glutine (12,7) e farina di farro (12,0) sono risultati nella norma. Il mio medico di base ha inoltre collegato questo risultato alla debole positività delle IgE per il polline di Lolium (0,43), parlando di una possibile "intolleranza alle graminacee". Vorrei chiedervi: - È corretto collegare una lieve allergia respiratoria alle graminacee con la necessità di ridurre o eliminare il grano dalla dieta, oppure si tratta di due meccanismi indipendenti? - Considerando che ho sempre consumato regolarmente il grano, è opportuno ridurlo o eliminarlo sulla base di questo risultato? - La positività delle IgG al grano indica un rischio di sviluppare una vera allergia alimentare con reazioni acute, oppure va interpretata in modo completamente diverso dalle allergie IgE-mediate? Vi ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti.

2 risposte


Le ho già risposto. Non si curi delle <IgG verso il grano o il farro che altro non è che una varietà antica del grano. Le varietà di grano che vengono consumate nel mondo, sono centinaia. Non si preoccupi- La intolleranza alimentare , salvo quella dovuta a carenze enzimatiche come quella verso il lattosio, non è diagnosticabile mediante esami di laboratorio validati dalla comunità scientifica. E' molto importante il dato anamnestico .

Prof. Luigi Nespoli

Prof. Luigi Nespoli

pediatra

San Martino Siccomario

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Salve Le intolleranze alimentari per essere definite tali devono essere scientificamente validate come quella al lattosio o al glutine. Bisognerebbe innanzitutto capire quali sono i suoi sintomi se ci sono e se sono respiratori, gastrointestinali o cutanei; ha senso dosare le IgE solo se ci sono sintomi sospetti di un'allergia alimentare. Non serve a nulla praticare esami ematochimici a casaccio senza una base sintomatologia correlata. Si affidi ad uno specialista allergologo.

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