Gentili Dottori, vorrei sottoporvi un caso personale per avere un vostro parere specialistico. Sono

Gentili Dottori, vorrei sottoporvi un caso personale per avere un vostro parere specialistico. Sono stata sottoposta a un intervento di colecistectomia. Durante l'induzione dell'anestesia generale si sono verificate gravissime difficoltà nell'intubazione e si è resa necessaria una tracheotomia d'urgenza. Mi è stato riferito che sono rimasta senza un'adeguata ossigenazione per circa 270 secondi. Ho avuto in diverse occasioni episodi di gonfiore del labbro superiore e della bocca dopo aver mangiato alcuni alimenti. Per questo motivo sto programmando una visita allergologica. Mi chiedo se possa esistere un collegamento tra questi episodi e quanto accaduto durante l'anestesia. Le mie domande sono: È possibile che una predisposizione allergica o un episodio di angioedema abbia contribuito alle difficoltà di intubazione o abbia richiesto la tracheotomia? Ha senso eseguire un iter di allergologia perioperatoria, con test per i farmaci utilizzati durante l'anestesia (miorilassanti, antibiotici, clorexidina, lattice, ecc.)? Quali esami consigliereste per chiarire se si sia trattato di una reazione allergica perioperatoria oppure di una difficoltà anatomica delle vie aeree? Quali documenti della cartella anestesiologica e operatoria dovrei richiedere per consentire una corretta valutazione? Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi e per qualsiasi indicazione possiate darmi.

3 risposte


E' possibile che esista un rapporto fra le sue allergie (come risulta nella sua anamnesi) e la sintomatologia da Lei accusata. Indagherei sia la allergia IgE mediata sia una possibile intolleranza /allergia ai farmaci utilizzati per indurre la sedazione. La sua storia clinica fa pensare anche ad un angioedema. Avendo Lei avuto un episodio grave, è necessario che vada a fondo per chiarirne la causa, soprattutto per essere pronti e sapere come comportarsi in futuro.

Prof. Luigi Nespoli

Prof. Luigi Nespoli

pediatra

San Martino Siccomario

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Sì, esiste una concreta possibilità di correlazione tra la sua predisposizione al gonfiore (angioedema) e le gravissime difficoltà di intubazione che hanno reso necessaria la tracheotomia d'urgenza. Un episodio di angioedema perioperatorio o una reazione anafilattica acuta scatenata dai farmaci induttori può causare un massivo e rapidissimo edema della glottide e delle corde vocali, azzerando lo spazio anatomico per il passaggio del tubo endotracchiale e configurando lo scenario d'emergenza "non ventilabile, non intubabile. Per il futuro sarebbe consigliato un iter completo di allergologia perioperatoria. I farmaci somministrati durante l'induzione (in particolare i miorilassanti, che sono i principali responsabili di anafilassi intraoperatoria, seguiti da antibiotici, clorexidina e lattice) possono indurre reazioni sistemiche IgE-mediate. Identificare l'eventuale molecola responsabile è l'unico modo per stabilire una lista di farmaci alternativi sicuri per qualsiasi anestesia futura.


Gentile paziente, quanto da lei descritto sembra proprio un angioedema perioperatorio, potrebbe sì essere stato indotto da farmaci in quanto gli anestetici generali sono di per loro istamino liberatori; quindi possono aver supportato in una paziente con questo tipo di predisposizione un situazione del genere. A tal fine esistono dei protocolli di premedicazione da effettuare nelle ore precedenti. Tuttavia essendo il contesto dell'intervento chirurgico caratterizzato dall'utilizzo di più classi farmacologiche, questo non può essere stabilito con certezza a priori. E' pertanto fondamentale che pratichi questo consulto allergologico, in struttura ospedaliera e quindi protetta, al fine di effettuare test di tolleranza che possano metterla in sicurezza fornendole un elenco di farmaci che in futuro non le diano reazioni avverse. Al fine di fornire le migliori informazioni preliminari al collega che la visiterà sarebbe opportuno procurare l'intera cartella clinica, così da poter ricostruire la storia farmacologica di quei giorni. Mi premeinoltre sottolineare come sia opportuno inquadrare più in generale l'angioedema, poichè non è sempre necessariamente una condizione basata su una reazione allergica stricto sensu. Il discorso è molto ampio.

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