Gentili Dottori vorrei sottoporre alla vostra attenzione un parere specialistico sul mio profilo di

Gentili Dottori vorrei sottoporre alla vostra attenzione un parere specialistico sul mio profilo di funzionamento psicologico e cognitivo caratterizzato da un'elaborazione continua e priva di filtri inibitori passivi che mi conduce a un esaurimento energetico cronico la mia mente non sperimenta mai una vera modalità di risparmio energetico e opera attraverso un'iper-sincronia associativa e un'analisi strutturale costante per cui ad esempio di fronte a una definizione del dizionario come quella del termine forbito scompongo e metto in discussione la tenuta logica della categoria analizzando la differenza strutturale tra il lessico ovvero la singola parola e il linguaggio ovvero l'intero atto comunicativo oppure passando in pochi secondi dalla montatura dei miei occhiali alla percezione visiva e ai meccanismi di movimento delle mosche fino all'analisi della fisica acustica e della tensione armonica degli accordi musicali collegandole alla risposta neurobiologica mantenendo al contempo un livello di vigilanza e di responsabilità altissimo di fronte al caos esterno che si ripercuote anche sulla qualità del sonno e sul piano fisico non sto cercando un'etichetta o un'autodiagnosi ma vorrei comprendere come si inquadra clinicamente questo profilo di elaborazione profonda e quali strategie terapeutiche o percorsi di supporto si possono adottare per gestire efficacemente questo sovraccarico e recuperare energie senza dover in alcun modo snaturare la mia indole analitica ringraziandovi per l'attenzione vi auguro una buona serata

2 risposte


Buonasera. Buongiorno, dai suoi esempi si capisce quanto tenga al suo modo di ragionare e quanta fatica le costi quando non riesce a interrompere il flusso dei pensieri. Il fatto che questo incida sul sonno e che la stanchezza persista merita una valutazione diretta. Le consiglierei di fissare una visita psichiatrica in tempi brevi e di portare con sé il messaggio che ha scritto (sintetizza e mostra in contenuti e forma quanto lei ha descritto). Sarà utile capire da quanto tempo si sente così, se ci sono periodi in cui i pensieri accelerano più del solito e come cambiano, in quei momenti, il sonno e le energie. Una visita serve a capire che cosa le sta succedendo e quale aiuto le permetterebbe di riposare meglio, rispettando il valore che lei attribuisce al suo modo di pensare.

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Buonasera, quanto descrive merita un approfondimento specialistico È importante comprendere se alla base del sovraccarico cognitivo vi siano fenomeni di iperattivazione ansiosa, rimuginio, difficoltà nella regolazione attentiva o altre caratteristiche del funzionamento neuropsicologico. La valutazione deve considerare soprattutto le ripercussioni sul sonno, sull'affaticamento e sulla qualità della vita. In base all'inquadramento clinico, possono essere utili interventi psicoterapeutici mirati ed eventualmente farmacologici laddove indicati. L'obiettivo non sarebbe modificare la sua indole analitica, ma favorire una maggiore flessibilità nella gestione dei processi cognitivi, riducendone il costo psicofisico. Distinti saluti, Dr Francesco Semeraro

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