Gentili Dottori, vorrei porvi una domanda un po’ insolita, ma siete le uniche persone che possono
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risposte
Gentili Dottori,
vorrei porvi una domanda un po’ insolita, ma siete le uniche persone che possono aiutarmi. Mi scuso in anticipo della domanda particolare, ma per me è una questione importante avendo questa passione.
Vorrei sapere se praticare il feticismo dei piedi, come annusare scarpe, calze collant sudate e piedi femminili sudati e odorosi e farlo frequentemente, ad esempio quasi tutte le sere comporta un rischio di infezioni polmonari anche serie come aspergillosi polmonare e altre tipologie di infezioni oppure no? Sono anche preoccupato riguardo al leccarli e baciarli, con rischi di infezioni del cavo orale e altre tipologie infettive tramite ingestione e se in generale ci siano sostanze tossiche nelle calzature che il sudore può sciogliere e che possono essere cancerogene.
In generale vorrei sapere se si rischiano infezioni polmonari e di altro tipo, gravi dove devo evitare questa pratica oppure sono anche piccoli rischi trascurabili e posso continuare con questa pratica senza problema?
Attendo con ansia la risposta e ringrazio in anticipo.
vorrei porvi una domanda un po’ insolita, ma siete le uniche persone che possono aiutarmi. Mi scuso in anticipo della domanda particolare, ma per me è una questione importante avendo questa passione.
Vorrei sapere se praticare il feticismo dei piedi, come annusare scarpe, calze collant sudate e piedi femminili sudati e odorosi e farlo frequentemente, ad esempio quasi tutte le sere comporta un rischio di infezioni polmonari anche serie come aspergillosi polmonare e altre tipologie di infezioni oppure no? Sono anche preoccupato riguardo al leccarli e baciarli, con rischi di infezioni del cavo orale e altre tipologie infettive tramite ingestione e se in generale ci siano sostanze tossiche nelle calzature che il sudore può sciogliere e che possono essere cancerogene.
In generale vorrei sapere se si rischiano infezioni polmonari e di altro tipo, gravi dove devo evitare questa pratica oppure sono anche piccoli rischi trascurabili e posso continuare con questa pratica senza problema?
Attendo con ansia la risposta e ringrazio in anticipo.
alve,
capisco la sua preoccupazione e la ringrazio per aver posto la domanda in modo così chiaro. È un tema delicato, ma è giusto affrontarlo con informazioni corrette e senza allarmismi.
In generale, non è una pratica che, di per sé, espone automaticamente a infezioni gravi come l’aspergillosi polmonare, soprattutto se lei è una persona sana e senza problemi del sistema immunitario. Infezioni di quel tipo sono rare e si verificano quasi sempre in soggetti con difese immunitarie compromesse o in contesti particolari.
Detto questo, qualche considerazione è importante farla. L’ambiente che descrive (piedi sudati, calze, scarpe chiuse) può favorire la presenza di batteri e funghi, quindi un rischio esiste, ma è generalmente legato a infezioni più comuni e locali, come:
micosi cutanee (funghi della pelle)
infezioni del cavo orale
irritazioni o dermatiti
Il rischio aumenta se la persona con cui ha contatto ha infezioni attive (ad esempio micosi del piede, verruche, lesioni cutanee).
Per quanto riguarda l’inalazione, gli odori sgradevoli derivano principalmente da batteri e sudore, ma non sono normalmente associati a tossicità o a sostanze cancerogene in quantità rilevanti. Le calzature possono contenere materiali chimici, ma l’esposizione occasionale o anche frequente, in assenza di condizioni particolari, non è generalmente considerata pericolosa in senso oncologico.
Il punto quindi non è tanto “vietare” la pratica, quanto renderla il più sicura possibile:
evitare il contatto con cute lesionata o infezioni evidenti
mantenere una buona igiene (sia sua che del partner)
evitare ambienti eccessivamente umidi o situazioni prolungate e poco igieniche
prestare attenzione a eventuali sintomi (irritazioni, lesioni, infezioni ricorrenti)
In sintesi, per una persona sana i rischi di infezioni gravi sono molto bassi, mentre quelli di disturbi locali sono possibili ma generalmente gestibili con buone norme igieniche.
Se dovessero comparire sintomi o se desidera una valutazione più approfondita e personalizzata, le consiglierei comunque una visita medica, perché è sempre opportuno valutare direttamente la situazione e ricevere indicazioni mirate.
capisco la sua preoccupazione e la ringrazio per aver posto la domanda in modo così chiaro. È un tema delicato, ma è giusto affrontarlo con informazioni corrette e senza allarmismi.
In generale, non è una pratica che, di per sé, espone automaticamente a infezioni gravi come l’aspergillosi polmonare, soprattutto se lei è una persona sana e senza problemi del sistema immunitario. Infezioni di quel tipo sono rare e si verificano quasi sempre in soggetti con difese immunitarie compromesse o in contesti particolari.
Detto questo, qualche considerazione è importante farla. L’ambiente che descrive (piedi sudati, calze, scarpe chiuse) può favorire la presenza di batteri e funghi, quindi un rischio esiste, ma è generalmente legato a infezioni più comuni e locali, come:
micosi cutanee (funghi della pelle)
infezioni del cavo orale
irritazioni o dermatiti
Il rischio aumenta se la persona con cui ha contatto ha infezioni attive (ad esempio micosi del piede, verruche, lesioni cutanee).
Per quanto riguarda l’inalazione, gli odori sgradevoli derivano principalmente da batteri e sudore, ma non sono normalmente associati a tossicità o a sostanze cancerogene in quantità rilevanti. Le calzature possono contenere materiali chimici, ma l’esposizione occasionale o anche frequente, in assenza di condizioni particolari, non è generalmente considerata pericolosa in senso oncologico.
Il punto quindi non è tanto “vietare” la pratica, quanto renderla il più sicura possibile:
evitare il contatto con cute lesionata o infezioni evidenti
mantenere una buona igiene (sia sua che del partner)
evitare ambienti eccessivamente umidi o situazioni prolungate e poco igieniche
prestare attenzione a eventuali sintomi (irritazioni, lesioni, infezioni ricorrenti)
In sintesi, per una persona sana i rischi di infezioni gravi sono molto bassi, mentre quelli di disturbi locali sono possibili ma generalmente gestibili con buone norme igieniche.
Se dovessero comparire sintomi o se desidera una valutazione più approfondita e personalizzata, le consiglierei comunque una visita medica, perché è sempre opportuno valutare direttamente la situazione e ricevere indicazioni mirate.
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