Gentili dottori, Venerdì 22/11 mi sono recata ad una festa in discoteca. Purtroppo il volume dell
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Gentili dottori,
Venerdì 22/11 mi sono recata ad una festa in discoteca. Purtroppo il volume della musica a un certo punto è diventato troppo elevato (o almeno più del normale) e una volta uscita ho accusato il classico senso di ovattamento all'udito e acufene.
Normalmente questi sintomi passano dopo una notte di sonno, ma questa volta sono rimasti, seppur in miglioramento.
Lunedì 25/11, in preda al panico e alla preoccupazione sono andata in pronto soccorso. Il medico ad un esame interno non ha rilevato ferite, solo una piccola crosticina con cerume nell'orecchio sinistro, che è stata però rimossa. La timpanometria è risultata nella norma di tipo A, ho normoacusia e anche l'audiometria tonale (solo vocale, non quella ossea) sembra essere nella norma.
Mi hanno rimandato a casa con terapia cortisonica e Vessel per 25 giorni.
Ho un altro test uditivo fissato per gennaio.
Mi è stato anche detto che con la terapia e il passare dei giorni i sintomi dovrebbero sparire e, alle mie domande, hanno confermato che non si tratta di trauma acustico (sebbene poi nel referto abbiano scritto proprio trauma acustico bilaterale).
Vorrei sapere se la terapia consigliatami è adatta, quali altri accorgimenti posso/devo prendere e se ho speranze di continua ripresa, specialmente per quanto riguarda l'acufene.
Sparirà oppure resterò così per sempre?
Ho letto che molte volte il danno è irreversibile se le cellule risultano danneggiate; nel mio caso, con test audio perfetti, nessuna ferita e solo leggero senso di ovattamento e acufene (specialmente nell'orecchio sinistro, quello destro rispetto a ieri sembra migliorato), possiamo parlare di danno irreversibile o ho qualche speranza?
Grazie mille per il vostro aiuto.
Venerdì 22/11 mi sono recata ad una festa in discoteca. Purtroppo il volume della musica a un certo punto è diventato troppo elevato (o almeno più del normale) e una volta uscita ho accusato il classico senso di ovattamento all'udito e acufene.
Normalmente questi sintomi passano dopo una notte di sonno, ma questa volta sono rimasti, seppur in miglioramento.
Lunedì 25/11, in preda al panico e alla preoccupazione sono andata in pronto soccorso. Il medico ad un esame interno non ha rilevato ferite, solo una piccola crosticina con cerume nell'orecchio sinistro, che è stata però rimossa. La timpanometria è risultata nella norma di tipo A, ho normoacusia e anche l'audiometria tonale (solo vocale, non quella ossea) sembra essere nella norma.
Mi hanno rimandato a casa con terapia cortisonica e Vessel per 25 giorni.
Ho un altro test uditivo fissato per gennaio.
Mi è stato anche detto che con la terapia e il passare dei giorni i sintomi dovrebbero sparire e, alle mie domande, hanno confermato che non si tratta di trauma acustico (sebbene poi nel referto abbiano scritto proprio trauma acustico bilaterale).
Vorrei sapere se la terapia consigliatami è adatta, quali altri accorgimenti posso/devo prendere e se ho speranze di continua ripresa, specialmente per quanto riguarda l'acufene.
Sparirà oppure resterò così per sempre?
Ho letto che molte volte il danno è irreversibile se le cellule risultano danneggiate; nel mio caso, con test audio perfetti, nessuna ferita e solo leggero senso di ovattamento e acufene (specialmente nell'orecchio sinistro, quello destro rispetto a ieri sembra migliorato), possiamo parlare di danno irreversibile o ho qualche speranza?
Grazie mille per il vostro aiuto.
Non ci sono stati danni evidenziabili, quindi può stare tranquilla, Certo deve evitare l'esposizione al rumore, di qualsiasi tipo essa sia. Il sintomo tenderà a scomparire, specie se lei riduce l'ansia.
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