Gentili Dottori, Uomo 50 anni, sedentario, affetto da prolasso muco emorroidario di 3° grado da ripo

Gentili Dottori, Uomo 50 anni, sedentario, affetto da prolasso muco emorroidario di 3° grado da riposizionare manualmente da 10 anni dopo defecazione ed in minor misura dopo passeggiate. La manovra di riposizionamento causa fastidio dalla zona perianale fino alla punta del pene e perdita di gocce di urina dopo la defecazione. Nell'ultimo anno sono comparsi gravi sintomi neurologici e andrologici: 1. Priapismo notturno intermittente (SRPE): 3 o più risvegli a notte con erezioni rigide che regrediscono solo alzandosi e camminando in 1 o 2 min. 2. Anestesia genitale progressiva: desensibilizzazione perianale, scrotale e del glande (minore sensibilità al tocco rispetto all’interno del braccio), che peggiora stando seduto. Difficoltà erettile diurna con torpore e fastidio perineo-pene. 3. Eiaculazione precoce secondaria: insorta da un mese incapabità a bloccare l’eiaculazione che avviene in 2 o 3 minuti con una sensazione di fastidio che parte dal perineo fimo alla punta del grande. Esami e terapie: Urinocoltura negativa. Il neurologo sospetta neuropatia del pudendo me non ne era sicuro: assumo PEA 600mg (1-2 cp/die) da 5 mesi a seconda dei fastidi con parziale beneficio. In lista per intervento THD con mucopessia. Assenti sintomi lombari o motori. Vi chiedo: • I disturbi (anestesia, SRPE, eiaculazione precoce) possono dipendere da un intrappolamento del nervo pudendo (es. canale di Alcock) causato dal prolasso cronico e dall'ipertono pelvico? • L'intervento di THD può risolvere anche la sintomatologia neurologica o il danno al nervo rischia di essere cronico? • L’intervento può essere fatto in presenza di questa condizione o deve essere rimandato? • L'assenza di sintomi lombari esclude una patologia radicolare centrale come la Sindrome della Cauda Equina Grazie in anticipo per ogni aiuto.

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