Gentili Dottori, sono una ragazza di 23 anni. Nella fase dello sviluppo il seno è "esploso" dall'ogg
Gentili Dottori, sono una ragazza di 23 anni. Nella fase dello sviluppo il seno è "esploso" dall'oggi al domani, portando dai 12 anni circa le prime insicurezze. Con il tempo ha continuato a crescere, fino a un paio di anni fa, nonostante il mio peso sia rimasto pressoché invariato non registrando aumenti e diminuzioni significative. Proprio la forma del seno è sempre stata un mio cruccio proprio perché grande, diverso, cadente e con un'areola sproporzionata. Sui vari social, grazie alle testimonianze dei vari chirurghi, ho notato una forte somiglianza nel mio seno, con il tipo di seno tuberoso. Mi chiedevo quindi, è possibile che il seno tuberoso si presenti su un seno molto grande? È possibile correggerlo in regime di SSN? Se si, quale sarebbe la procedura da eseguire? Inoltre, ho svolto circa 2 anni fa la prima ecografia al seno, con un oncologo, che ha riscontrato due piccoli fibroadenomi in ciascuna mammella. Lo specialista ha detto che non fosse nulla di anomalo e di tenerlo sotto controllo e alla mia richiesta riguardo al mio seno e alla sua forma, per me "anomala" mi ha detto che non ci fosse nulla di strano e di non preoccuparmi. Grazie.
1 risposta
Gentile Signora, sì, il seno tuberoso può manifestarsi anche in seni voluminosi, anche se più spesso è associato a ghiandole di piccole o medie dimensioni. Nei casi in cui il seno cresca molto ma conservi una base ghiandolare stretta, una forma conica, un sollevamento anomalo del solco sottomammario e areole molto dilatate e protrudenti, si parla di seno tuberoso ipertrofico, una variante meno comune ma ben descritta. Per quanto riguarda la possibilità di correggerlo in regime SSN (Servizio Sanitario Nazionale), la risposta è sì, ma solo in alcuni casi ben selezionati, ovvero quando il difetto è ritenuto malformativo e tale da causare disagio funzionale o psicologico rilevante e documentabile. È necessario passare per una valutazione specialistica in chirurgia plastica in una struttura ospedaliera pubblica. Qui, se il quadro è compatibile con una malformazione mammaria e sussistono i requisiti clinico-psicologici, si può richiedere l'intervento a carico del SSN. Il percorso generalmente prevede: Visita con il medico di base per ottenere l’impegnativa per visita di chirurgia plastica (per “malformazione mammaria” o “ipertrofia mammaria”); Valutazione in ospedale pubblico, con documentazione fotografica, ecografica (come quella già eseguita), eventuale valutazione psicologica e compilazione della richiesta per inserimento in lista d’attesa; In caso di accettazione, l’intervento correttivo prevede spesso mastopessi con rimodellamento ghiandolare e riduzione areolare, eventualmente con o senza l'uso di protesi. Il parere del collega oncologo sull’ecografia e sui fibroadenomi è corretto: sono formazioni benigne frequenti alla Sua età, che vanno solo monitorate nel tempo e non interferiscono con un eventuale intervento chirurgico correttivo. Se desidera un parere più completo e professionale, Le consiglio comunque di effettuare una valutazione con un chirurgo plastico esperto in malformazioni mammarie, per confermare la diagnosi e discutere con serenità le opzioni ricostruttive. Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
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