Gentili dottori, sono una ragazza di 23 anni e vorrei sottoporre alla vostra attenzione la mia stori

Gentili dottori, sono una ragazza di 23 anni e vorrei sottoporre alla vostra attenzione la mia storia clinica. Sono sempre stata una persona sana, senza alcun precedente problema motorio o di salute rilevante. La mia sintomatologia è iniziata all'improvviso, di notte, senza un evento traumatico apparente. Cronistoria: • 12 Gennaio: Primo episodio di addormentamento completo del braccio sinistro. Recatami in Pronto Soccorso, gli esami ematici completi (funzionalità renale ed epatica, dosaggi tiroidei e test LAC) sono risultati nella norma, ad eccezione della Vitamina D riscontrata bassa (valore 21). • 22 Febbraio: Secondo episodio acuto con addormentamento dell'intero arto superiore sinistro. Accertamenti eseguiti: • RM Encefalo: Completamente negativa. • RM Colonna Completa: Riscontrate ernie discali in C5-C6 e C6-C7, una piccola ernia dorsale e una piccola ernia lombare (L5-S1). Sintomatologia attuale (29 Aprile): 1. Fascicolazioni costanti al braccio sinistro, visibili a occhio nudo, che peggiorano di notte impedendo il riposo. 2. Pesantezza e dolore alla gamba sinistra, con fastidio alla caviglia e vibrazioni interne notturne all'arto inferiore. 3. Sensazione di viso addormentato occasionale. Terapia in corso: Sotto prescrizione, assumo Lyrica (50mg totali al giorno: 25mg mattina e 25mg sera) dal 31 marzo. Sto inoltre integrando quotidianamente con Vitamina D, Ferro e Biotina per correggere le carenze riscontrate. Con la cura il dolore è diminuito, ma le fascicolazioni e le vibrazioni persistono. Vi chiedo gentilmente: • La carenza di Vitamina D (valore 21) associata alle ernie può aver amplificato la sintomatologia irritativa dei nervi e le fascicolazioni? • Le ernie riscontrate possono spiegare da sole il coinvolgimento di faccia, braccio e gamba? • Il dosaggio di 50mg di Lyrica è considerato sufficiente per calmare le fascicolazioni o è ancora un dosaggio troppo basso? Vi ringrazio per la disponibilità.

1 risposta


Buongiorno. Gli esami, siano essi esami radiologici o esiti di laboratorio, vanno integrati ed interpretati nel contesto clinico in cui sono stati effettuati. In un forum come questo, senza avere la possibilità di visitarla, nessuno si potrà esprimere per rispondere alle sue perplessità che, al contrario, dovrebbero essere espresse e discusse con il collega che la segue di persona. Focalizzarsi su un singolo valore di un esame ematico o su un singolo rilievo clinico non porterà mai alla soluzione del disturbo. Saluti

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