Gentili dottori Sono in gravidanza alla 22+2 settimane. Dato che da circa 15 giorni soffro di secc
Gentili dottori Sono in gravidanza alla 22+2 settimane. Dato che da circa 15 giorni soffro di secchezza/prurito/bruciore e rossore vaginale, sabato scorso ho eseguito un tampone vaginale in un laboratorio privato, da cui sarebbe emerso enterococco faecalis nell’esame colturale. Ho informato la ginecologa che segue la mia gravidanza e mi ha fatto ripetere, dopo 3 giorni, un tampone cervico vaginale da lei in ospedale considerando quello effettuato nel centro privato non attendibile e contaminato. Il nuovo referto riporta: Tampone Vaginale - Esame Micoscopico Diretto Lattobacilli Presenti Lieviti Assenti Neutrofili Assenti Coltura Tampone Vaginale Germi Comuni : Flora saprofita Isolati: Streptococcus agalactiae assente. Coltura Tampone Vaginale per Miceti : Negativa Isolati: - - Coltura Tampone Vaginale Trichomonas Vaginalis : Negativa Isolati: - - Coltura Tampone Cervico-vaginale Micoplasmi : Negativa Chlamydia trachomatis Tampone Assente La mia domanda è, se avessi avuto l’enterococco, come riporta il primo tampone, l’esame eseguito in ospedale lo avrebbe evidenziato? Oppure dato che leggo isolato solo lo Streptococcus agalactiae devo dedurre che non sia stato ricercato? Ringrazio per il chiarimento, sono molto preoccupata dato che leggo della pericolosità del batterio in gravidanza e i miei sintomi di prurito e bruciore persistono.
1 risposta
Buongiorno, il suo tampone è negativo, mentre per quanto riguarda i sintomi valuti con la sua ginecologa eventualmente la possibilità di eseguire una terapia locale per ripristinare la normale flora lattobacillare, saluti
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