Gentili dottori, sono alla mia prima gravidanza e ho 37 anni. Attualmente sono alla settimana 10+3.
Gentili dottori, sono alla mia prima gravidanza e ho 37 anni. Attualmente sono alla settimana 10+3. Sin dall’inizio della gravidanza ho avvertito delle fitte a livello dell’utero come se si trattasse di crampi brevi simili a quelli avvertiti durante il periodo mestruale (probabilmente crampi da annidamento). Questo tipo di sintomo però continua ad essere presente anche se più attenuato e poco frequente e compare soprattutto la sera in cui si accompagna ad una lieve sensazione di pesantezza al basso addome. Le fitte che avverto sono localizzate all’utero, alcune volte alla vulva, alle cosce, o all’ano, come se si trattasse di fitte perpendicolari dall’esterno della vagina verso l’interno. La ginecologa che mi segue ha detto che ho l’utero ingrossato e infiammato a causa delle pregresse infezioni delle vie urinarie e vaginali trattate con antibiotici (anche durante la gravidanza). Ha ritrovato all’ecografia la presenza infatti di cisti di naboth. Da pochi giorni sono in terapia con Progesterone 600mg al giorno e sto assumendo un integratore a base di salice, arginina, magnesio e calcio. Sto anche assumendo fermenti per lavorare sulla flora batterica intestinale e per favorire regolarità dell’alvo. Vorrei capire se si tratta di sintomi fisiologici per la gravidanza e se si fino a quando dovrebbero durare? potrebbe essere invece necessario intervenire farmacologicamente per ridurre la contrattilità e/o l’infiammazione dell’utero? Premetto che a giugno scorso ho avuto una interruzione precoce di gravidanza alla 6 settimana per cui queste sensazioni sono per me fonte di preoccupazione. Grazie mille come sempre per la vostra cortese attenzione Cordiali saluti
1 risposta
gentile signora, dato che assume già progesterone 600 mg al giorno non ritengo sia necessario, in assenza di perdite ematiche, ulteriore terapia medica. i sintomi che descrive possono essere parafisiologici ad inizio gravidanza e dovrebbero tendere a scemare nel II trimestre, ma possono pure permanere in un utero particolarmente fibromatoso. come suddetto, non mi preoccuperei se non compaiono perdite ematiche. concordo con gli altri integratori che assume per aiutare in generale a lavorare su più possibili cause. stia serena e faccia gli esami di screening del I trimestre (translucenza nucale e DUO test o test del DNA fetale)
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