Gentili Dottori, ho 39 anni e sono stata single per 8. Da quasi un anno frequento un ragazzo di 34 a

4 risposte
Gentili Dottori, ho 39 anni e sono stata single per 8. Da quasi un anno frequento un ragazzo di 34 anni. La storia con lui e diventata seria solo da poche settimane. Per mesi, infatti, lui mi ha fatto soffrire tenendomi in un limbo, credo perché indeciso tra me e un altra. Ora andrebbe tutto bene se non fosse venuto meno il sesso. Ormai lo facciamo una volta al mese e per pochissimi minuti. E la prima volta che mi capita di avere una vita sessuale cosi insoddisfacente. Nemmeno quando ero single ero cosi frustrata. Sto perdendo il senso di questa relazione mentre lui invece va avanti progettando un futuro. Io mi sento in colpa. Nelle discussioni, lui oscilla tra il volermi colpevolizzare per qualcosa che non esiste e l ammettere di avere un problema che pero lui collega allo stress lavorativo. Sono stata molto comprensiva e passionale in tutti questi mesi perché davvero lo desideravo essendo lui anche molto bello. Ora non ho io voglia di provarci ancora e di essere rifiutata ma vorrei provare ad aiutarlo prima di pensare che tra noi e finita e non so come fare, non so che discorso fare per non ferirlo.
Grazie anticipatamente.
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Prima di pensare a come aiutare lui pensa a come star bene te ed aiutare te. Quando in una coppia diminuisce la sessualità le cause possono essere tante...... Consiglio: Devi volerti bene e non accontentarti delle briciole ma del panino intero. Perciò chiarisci con te stessa il significato della vostra relazione.Auguri!!!!!

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Dott.ssa Paola Uriati
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Buongiorno, la perdita di desiderio sessuale è un'esperienza spesso vissuta da entrambi i partner con un senso di frustrazione. Le cause possono essere molteplici, e riguardare sia aspetti individuali che relazionali.
Scrive che il suo compagno la colpevolizza per cose che lei considera inesistenti, ma forse in quelle parole sta provando ad esprimere un suo vissuto, stessa cosa vale anche lei. Quindi, piuttosto che colpevolizzarvi a vicenda, provate ad ascoltarvi reciprocamente ed in maniera più autentica. In questo modo si posso aprire spiragli di consapevolezza più articolati, utili anche a lei nel comprendere in che modo intende esserci nel rapporto.
Cordiali saluti.
Paola Uriati
Dott. Simone Solinas
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Gentilissima, una sana comunicazione è alla base di una sana e serena intimità. È molto importante la comunicazione all'interno della coppia poiché permette di creare un legame ancora più forte tra i partner. Lei ha provato a chiedere le ragioni di questo allontanamento? Nel caso di risposta affermativa, il partner le è risultato molto evasivo nelle risposte?
Una diminuzione nei rapporti all'interno della coppia possono avere diverse cause ad esso collegati, ansia da prestazione, calo del desiderio sono solo alcuni esempi che potrebbero collegare la diminuzione di rapporti nella coppia. Un consiglio è quello di cercare di avere delle risposte più chiare in merito che vi permettano di valutare assieme come agire.
In seconda battuta sicuramente rivolgerVi ad uno specialista come un sessuologo, Psicologo potrebbe aiutare sicuramente la coppia a ritrovare quella serenità e quel benessere in questo momento mancanti.
Saluto cordialmente e rimango a disposizione.
Dott. Simone Solinas
Dr. Matteo Lupi
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Prato
Buongiorno,

da quello che racconta si sente quanto questa situazione la stia facendo soffrire, anche perché arriva dopo anni in cui è stata single e dopo un inizio di relazione che, da come descrive, non è stato semplice. Il fatto che per mesi lui sia rimasto indeciso e che lei abbia vissuto una fase in cui si sentiva in bilico può avere lasciato delle tracce emotive importanti, e questo è un elemento da tenere in considerazione quando si parla di calo del desiderio o di difficoltà sessuali all’interno della coppia.

Quando la sessualità cambia così tanto all’inizio di una relazione, difficilmente dipende solo da un fattore come lo stress lavorativo. Lo stress può influire, certo, ma spesso si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il modo in cui la relazione si è costruita, il livello di sicurezza tra i partner, eventuali dubbi, sensi di colpa, ambivalenze o tensioni non completamente risolte. Nel vostro caso, per esempio, lei racconta che lui oscillava tra due persone e che solo da poco la relazione è diventata davvero stabile: è possibile che qualcosa, a livello emotivo, non si sia ancora assestato del tutto, e che questo si rifletta anche sulla sessualità.

Un altro aspetto importante è che oggi sembra esserci uno squilibrio tra voi: lui progetta il futuro, mentre lei dice di stare perdendo il senso della relazione. Quando si crea questa distanza interna, anche se non sempre viene detta apertamente, il desiderio può risentirne molto. A volte la difficoltà sessuale non è solo di chi ha meno erezione o meno iniziativa, ma diventa un segnale di qualcosa che nella relazione non è ancora chiaro o non è stato davvero elaborato.

Capisco anche il suo timore di affrontare l’argomento per non ferirlo. Tuttavia, continuare a evitare il confronto rischia di aumentare la frustrazione da entrambe le parti. Parlare non significa accusare, ma provare a condividere come si sente lei in questo momento, per esempio partendo dal suo vissuto: dal fatto che si sente frustrata, che le manca la complicità di prima, e che vorrebbe capire insieme a lui cosa sta succedendo, senza dare per scontato che la causa sia solo lo stress o solo uno dei due.

Proprio perché la relazione sembra importante per entrambi, potrebbe essere utile valutare anche un confronto con un professionista, individuale o di coppia. In situazioni come questa, dove si intrecciano storia personale, dinamiche relazionali e difficoltà sessuali, avere uno spazio di consulenza aiuta a mettere ordine e a capire se si tratta di una fase superabile oppure di un segnale che la relazione ha bisogno di essere ripensata.

Il fatto che lei voglia provare ad aiutarlo prima di pensare che sia finita è un atteggiamento molto maturo. Per farlo davvero, però, è necessario allargare lo sguardo al contesto della vostra relazione, non solo al sintomo sessuale. Spesso è proprio lì che si trovano le risposte. Ciò detto, una cosa molto utile in questo momento e che consiglio è di rivolgersi lei personalmente ad un professionista per valutare come muoversi nel caso specifico.

Saluti
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo

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