Gentili dottori ho 31 anni operato di ROPIII avanzata all’età di 7 mesi con la crio in OO con iride
Gentili dottori ho 31 anni operato di ROPIII avanzata all’età di 7 mesi con la crio in OO con iride bruciata in OO con atrofia polidistrettuale dell’iride in OO e coloboma Nel 2017 mi sottopongo a visita pre operatoria F.O cataratta in ambo gli occhi con esiti di coloboma esteso dell’iride e pupilla striata visus ODS 1/120 OSX 1/15 Vengo operato in occhio destro con ICL a sospensione iridea + vitrectomia visus post operatorio 1/60 Intervento in occhio sx con IOL monofocale a fissazione sclerare visus post operatorio 2-3/10 Ho eseguito in occhio sinistro yag laser per cataratta secondaria e ho ripetuto la capsulotomia solo al centro per allargare il diametro del foro Ad oggi dopo FO si evince riopacizzaziome laterale occhio sx visus 1/15 onOct esito TRAZIONE VITREOMACULARE HO LA PARTE ESTERNA DELL’occhio quella che si avvicina al naso quasi completamente opacizzata e e devi strizzare gli occhi per varcare di mettere pochissimo a fuoco ma la vista è come se stessi guardando da un bicchiere bagnato e gli sfondi bianchi mi accentuano il problema per non parlare del sole, Non ho più accomodazione e riuscivo a vedere se così si può dire a 20 cm dallo schermo del cellulare discretamente ora non più e non riesco e non sono mai riuscito a leggere dopo il Cristallino che mi è stato impiantato. Se proprio devo farlo devo cercare fonti di luce artificiale come flash di un cellulare o di una lampada Mi è stato detto che c’è la possibilità che questa trazione vitreomaculare porti a un intervento chirurgico. Ho una situazione oculare complessa lo so ma mi chiedevo se esistessero lenti o lenti oculari in grado di farmi guidare un giorno o farmi almeno leggere o vedere i volti senza dovermi sforzare in modo così forte
1 risposta
Buona sera, trattandosi di lente monofocale, avrà sicuramente bisogno di una correzione con occhiale per poter vedere da vicino. Essendoci però una trazione vitreo-maculare, è probabile che questa abbia alterato il normale profilo della macula e quindi influenzato il corretto funzionamento dei fotorecettori ivi compresi. In questi casi è proprio la visione da vicino ad essere maggiormente compromessa. Si rivolga ad un bravo chirurgo vitreo-retinico per ulteriore approfondimento, vista la sua anamnesi oculare il suo caso è sicuramente da considerarsi delicato. Cordialmente, Marco Di Maita
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