Gentili dottori, ho 29 anni uomo. Mi sono recato dall'allergologo per affaticamento e dispnea. Vi

Gentili dottori, ho 29 anni uomo. Mi sono recato dall'allergologo per affaticamento e dispnea. Vi scrivo per un chiarimento: ho avuto diagnosi di asma bronchiale cronica. Mi hanno fatto la spirometria. Il test di reversibilità è risultato però negativo. All'esame obiettivo l'allergologo ha rilevato "Sibili in espirazione forzata nei campi medio inferiori polmonari. Crepitii in sede medio polmonare". Emocromo nella norma. Ho fatto RX torace : "tenue addensamento parenchimale basale dx paracardiaco in sede del lobo medio da controllare dopo terapia". Sono in cura da due mesi con Foster 100/6. Volevo chiedervi se per voi la diagnosi di asma bronchiale cronica debba essere messa in discussione o meno e se il referto radiografico sia compatibile con un quadro asmatico cronico. Inoltre ho eseguito il tampone per il Coronavirus ma è negativo. Grazie della vostra disponibilità.

1 risposta


Buonasera. Il test di broncoreversibilità da solo non da la diagnosi di asma bronchiale. La diagnosi di asma bronchiale è una diagnosi complessa che si basa su correlazione di dati clinico-anamnestici oltre che strumentali e laboratoristici. Possono esserci dei falsi negativi, pertanto viene data una terapia ex adiuvantibus e fatto un controllo a distanza come ha fatto sicuramente e in modo corretto il Collega Allergologo. L'addensamento può essere riferibile a una polmonite e il reperto obiettivo può essere indicativo di una riacutizzazione asmatica. Cordiali Saluti Dott. Marco Umberto Scaramozzino

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