Gentili Dottori, È normale che, dopo mesi di pressione tenuta perfettamente sotto controllo, ques
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Gentili Dottori,
È normale che, dopo mesi di pressione tenuta perfettamente sotto controllo, questa vada ancora fuori range? Mi è capitato in passato e mi sta ricapitando anche ora!
Da maggio assumo Metoprololo (mattina e sera), Barnadipina (sera) e dose minima di Furosemide a metà mattina. Per la prima volta in anni la mia pressione è stata perfetta, sempre sotto i 120/80 (tanto che spesso pensavo fosse troppo forte!) e non ho avvertito alcun sintomo di BEV (5500 al giorno da Holter): ero al settimo cielo, perché arrivare a questa stabilità è stata un’impresa titanica.
Da tre settimane a questa parte la pressione è ritornata alta sui 150-160/85, soprattutto al mattino. Me ne accorgo non perché io sia fissata con il provarmi la pressione, ma perché al minimo rialzo mi scattano le emicranie e la vista “sfarfalla”, quindi la misuro con cognizione di causa.
In passato sono risultata poco tollerante a diversi farmaci (ramipril, norvasc etc) che sono stati interrotti per gli effetti collaterali (tosse, edema etc).
Il mio cardiologo dice che potrei essere quindi farmaco resistente e da mesi continua a parlarmi di denervazione renale, intervento a cui non vorrei assolutamente sottopormi. Ora l’ho sentito, mi è stato aggiunto Irbesartan al mattino e per ora non ho alcun migliramento (ma sono passati solo 4 giorni), ancora mi dice che la prossima opzione sarà solo l’intervento.
Medici amici di famiglia, che non sono cardiologi, mi sconsigliano questa cosa e dicono che mai hanno sentito di farmaci inefficaci in decenni di carriera, consigliandomi di cambiare specialista.
Qual è la vostra opinione al riguardo? Non so più che fare e chi ascoltare, anche perché ho avuto esperienze pessime (stile “non deve provare la pressione prima delle 14” quando lamentavo malessere con pressione 170/90) e questo è il terzo cardiologo che sento: sono esasperata e non ne posso più di star dietro alla pressione! Anche perché ora sono 4 pastiglie e sta diventando difficile star dietro a tutto (assumo pure il Crestor, il Pariet e la Cardioaspirina prescritta giusto come prevenzione e non per patologia).
Grazie
È normale che, dopo mesi di pressione tenuta perfettamente sotto controllo, questa vada ancora fuori range? Mi è capitato in passato e mi sta ricapitando anche ora!
Da maggio assumo Metoprololo (mattina e sera), Barnadipina (sera) e dose minima di Furosemide a metà mattina. Per la prima volta in anni la mia pressione è stata perfetta, sempre sotto i 120/80 (tanto che spesso pensavo fosse troppo forte!) e non ho avvertito alcun sintomo di BEV (5500 al giorno da Holter): ero al settimo cielo, perché arrivare a questa stabilità è stata un’impresa titanica.
Da tre settimane a questa parte la pressione è ritornata alta sui 150-160/85, soprattutto al mattino. Me ne accorgo non perché io sia fissata con il provarmi la pressione, ma perché al minimo rialzo mi scattano le emicranie e la vista “sfarfalla”, quindi la misuro con cognizione di causa.
In passato sono risultata poco tollerante a diversi farmaci (ramipril, norvasc etc) che sono stati interrotti per gli effetti collaterali (tosse, edema etc).
Il mio cardiologo dice che potrei essere quindi farmaco resistente e da mesi continua a parlarmi di denervazione renale, intervento a cui non vorrei assolutamente sottopormi. Ora l’ho sentito, mi è stato aggiunto Irbesartan al mattino e per ora non ho alcun migliramento (ma sono passati solo 4 giorni), ancora mi dice che la prossima opzione sarà solo l’intervento.
Medici amici di famiglia, che non sono cardiologi, mi sconsigliano questa cosa e dicono che mai hanno sentito di farmaci inefficaci in decenni di carriera, consigliandomi di cambiare specialista.
Qual è la vostra opinione al riguardo? Non so più che fare e chi ascoltare, anche perché ho avuto esperienze pessime (stile “non deve provare la pressione prima delle 14” quando lamentavo malessere con pressione 170/90) e questo è il terzo cardiologo che sento: sono esasperata e non ne posso più di star dietro alla pressione! Anche perché ora sono 4 pastiglie e sta diventando difficile star dietro a tutto (assumo pure il Crestor, il Pariet e la Cardioaspirina prescritta giusto come prevenzione e non per patologia).
Grazie
Buonasera. Nel suo racconto si legge il fallimento terapeutico, per intolleranza, di Ramipril ( ACE- inibitore ) e Amlodipina ( Calcioantagonista ) ed una valida risposta temporanea a Metoprololo ( Betabloccante ), Barnidipina ( Calcioantagonista ) e Furosemide ( Diuretico ). Di recente il suo cardiologo ha introdotto un’ulteriore molecola denominata Irbesartan ( Antagonista del recettore dell'angiotensina II ) con scarsi risultati ma, come lei stessa afferma, quattro giorni sono pochi per esprimere un giudizio sull’efficacia anche perché non è specificato a quale dosaggio sia stato prescritto, 75 mg – 150mg o 300 mg. Tutto questo non puo’ essere considerato un definitivo punto di arrivo del suo schema di trattamento perché i dosaggi dei farmaci assunti ritengo possano essere ulteriormente modificati ed eventualmente introdotte, in sostituzione e/o integrazione, ulteriori molecole antipertensive quali i diuretici tiazidici, i simpaticolitici alfabloccanti, i vasodilatatori ad azione diretta o gli antipertensivi ad azione centrale. In pratica prima di arrendersi definitivamente e propendere per l’intervento di ablazione, valuterei con maggiore attenzione lo schema terapeutico. L’intervento di ablazione dell’innervazione renale simpatica rappresenta una procedura mini-invasiva riservata a soggetti che presentano una condizione di ipertensione arteriosa considerevolmente elevata non responsivi ai trattamenti farmacologici comunemente utilizzati. Questa metodica prevede la disattivazione permanente delle terminazioni nervose del Sistema Nervoso Simpatico che decorrono lungo le pareti delle arterie renali che saranno pertanto private delle stimolazioni nervose che regolano la ritenzione salina e l’attivazione di quel meccanismo ormonale denominato sistema renina-angiotensina. Si tratta di una valida alternativa ma, a parere personale, credo non sia giunto ancora il momento.
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