Gentili, dopo un primo tampone vaginale effettuato a novembre 2024 a causa di forte bruciore intimo,

Gentili, dopo un primo tampone vaginale effettuato a novembre 2024 a causa di forte bruciore intimo, ho scoperto di avere numerose colonie di escherichia coli. Ho già avuto 3 episodi di questo genere in passato per cui sapevo perfettamente che i sintomi sarebbero stati riconducibili a quel tipo di batterio. La mia ginecologa mi prescrive Cefixoral per 5 giorni, ovuli Meclon e lavaggi con Vidermina Clx (ovviamente insieme a probiotici specifici per donne) ma i fastidi continuano. Faccio un altro tampone a gennaio 2025 e l'escherichia coli compare ancora, stavolta insieme all'enterococco feacalis. In accordo con l'antiobiogramma la ginecologa mi prescrive Ciproxin per 6 giorni e ovuli di Clindamicina. Anche stavolta nessun successo, i bruciori persistono. Vado dal mio medico di base per un consulto e lui sostiene che avrei dovuto curare l'infezione con Nitrofurantoina in quanto più efficace rispetto alle Cefalosporine, ormai caratterizzate da un'elevata antibiotico-resistenza per esch.coli. Non so più dove sbattere la testa...cosa dovrei fare? un nuovo tampone oppure prendere direttamente Nitrofurantoina come consigliato dal medico di base? è chiaro che senza una cura specifica questo batterio, nel mio caso, non se ne va...

1 risposta


Buonasera, la sintomatologia potrebbe anche essere dovuta ad altre problematiche. Le consiglio una visita ginecologica per approfondimento.

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