Gentile Dottore,sono una ragazza di 32 anni (41 kg, forte sottopeso stabile). Richiedo un parere per
Gentile Dottore,sono una ragazza di 32 anni (41 kg, forte sottopeso stabile). Richiedo un parere per una severa sintomatologia gastrointestinale che persiste da mesi.SINTOMI ATTUALI:Nausea continua e sazietà precoce (stimolo al vomito dopo pochissimi bocconi).Crampi addominali diffusi con addome gonfio e teso come un palloncino.Dolore post-prandiale specifico: subito dopo cena accuso dolori all'addome superiore al centro, sotto al seno sinistro e all'addome inferiore. Il dolore aumenta molto in piedi e si attenua da stesa o seduta.Alvo alterno: stipsi ostinata interrotta il 18/09 da improvvisa diarrea.ANAMNESI ED ESAMI:Grave anemia con forte carenza di Vitamina B12 (in terapia con Emacrit e Kijimea). Pressione molto bassa (85/45 mmHg). Forte rettilineizzazione cervicale.Urea Breath Test H. Pylori (11/09): NEGATIVO.Screening Celiachia (prelievo il 09/09 a dieta libera): risultati pronti l'8 ottobre.Quadro cardiologico perfetto (Aprile 2026).Esclusa l'infezione da Helicobacter, vi chiedo come gestire questa forte dispepsia funzionale/colon irritabile in attesa dei risultati della celiachia, considerando la difficoltà ad alimentarmi e il forte sottopeso.Grazie mille.
1 risposta
Buongiorno. Nel suo caso eviterei, almeno per il momento, di definire il quadro semplicemente come “dispepsia funzionale” o “colon irritabile”. Il forte sottopeso, la difficoltà ad alimentarsi per nausea e sazietà precoce, l'anemia con importante carenza di vitamina B12 e una pressione di 85/45 mmHg meritano una valutazione gastroenterologica e nutrizionale in tempi brevi, senza attendere necessariamente l'8 ottobre. È importante innanzitutto chiarire la causa dell'anemia e della carenza di B12 e verificare eventuali problemi di assorbimento. Oltre alla celiachia, in base agli esami già effettuati, possono essere valutate altre condizioni gastriche o intestinali. La sazietà molto precoce e la nausea post-prandiale possono inoltre richiedere una valutazione dello stomaco ed eventualmente della sua motilità. La negatività dell'Helicobacter, da sola, non permette di concludere che i disturbi siano funzionali. Nel frattempo non inizierei diete di esclusione o una dieta low-FODMAP, perché con 41 kg di peso e difficoltà ad alimentarsi il rischio è di ridurre ulteriormente l'apporto calorico. Inoltre, fino al completamento degli accertamenti per celiachia, è importante continuare ad assumere glutine, salvo diversa indicazione dello specialista. Meglio piccoli pasti frequenti, poco voluminosi e ad elevata densità calorica, scegliendo gli alimenti meglio tollerati; può essere utile anche il supporto di un nutrizionista clinico. Considerata la pressione molto bassa, se compaiono svenimenti o forte capogiro, marcata debolezza, tachicardia, riduzione importante delle urine, vomito che impedisce di bere o mangiare, dolore intenso o sangue nelle feci, è indicata una valutazione urgente. La priorità, quindi, non sarebbe aggiungere altri integratori o trattare empiricamente un presunto colon irritabile, ma verificare rapidamente lo stato nutrizionale e la causa della carenza di B12 e dei sintomi gastrointestinali, correggendo nel frattempo eventuali carenze.
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