Gentile Dottore, Le sottopongo il quadro di mia mamma (ipertesa, con poliartrosi e grave insonnia, i

Gentile Dottore, Le sottopongo il quadro di mia mamma (ipertesa, con poliartrosi e grave insonnia, in terapia con Atorvastatina), che da tre giorni presenta sintomi acuti. Segnalo che episodi simili di sbandamento accadevano anche in passato, ma si risolvevano sempre subito dopo aver mangiato. Nel weekend la dinamica è cambiata: • Sabato: Profonda debolezza, forti tremori alle gambe e lipotimia, migliorati temporaneamente solo con molti zuccheri. • Domenica: Dopo aver tenuto il collo piegato in avanti, ha avuto un forte sbandamento con transitoria assenza di risposta agli stimoli verbali. Pressione a 100/57. • Stasera: Nuova crisi prolungata di sbandamento, insorta dopo cena. Parametri attuali ottimi: 128/68 mmHg, 65 bpm. Test FAST negativo (parola e viso normali). Il medico di base ha prescritto una RM Encefalo. Cosa ne pensate? Grazie.

1 risposta


Buongiorno, comprendo la Sua preoccupazione per le condizioni di Sua madre. La sintomatologia che descrive merita particolare attenzione, soprattutto per il ripetersi degli episodi negli ultimi tre giorni e per la transitoria assenza di risposta agli stimoli verbali. Le possibili cause sono diverse. Occorre considerare eventuali brusche riduzioni della pressione arteriosa, alterazioni della glicemia e disturbi del ritmo cardiaco, ma è importante anche escludere un problema di natura cerebrovascolare. Il miglioramento dopo l'assunzione di zuccheri potrebbe suggerire un'alterazione glicemica, che tuttavia può essere documentata soltanto misurando la glicemia durante l'episodio. Analogamente, i valori pressori e la frequenza cardiaca attualmente normali non escludono alterazioni transitorie. La RM encefalo prescritta dal medico curante è un accertamento appropriato, ma, alla luce degli episodi riferiti, Le consiglierei di accompagnare Sua madre in Pronto Soccorso senza attendere l'esecuzione programmata dell'esame. Ritengo infatti opportuno effettuare tempestivamente una valutazione clinica, neurologica e cardiovascolare, comprendente almeno ECG, controllo della glicemia e misurazioni pressorie anche in ortostatismo, oltre agli eventuali approfondimenti neuroradiologici ritenuti necessari. Desidero sottolineare che la normalità della parola e della mimica facciale non è sufficiente a escludere completamente un disturbo cerebrovascolare, in particolare a carico del circolo posteriore. Non è possibile formulare una diagnosi certa sulla base del solo racconto, ma ritengo importante non sottovalutare questi episodi, anche quando si risolvono spontaneamente. Qualora si verificasse nuovamente un'alterazione dello stato di coscienza o un improvviso disturbo neurologico, chiamate immediatamente il 112. Cordiali saluti. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli

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