Gent.mi, la dermatologa di fiducia mi riscontra la presenza di nevo atipico vs melanoma sulla schie
Gent.mi, la dermatologa di fiducia mi riscontra la presenza di nevo atipico vs melanoma sulla schiena. Indica presenza di reticolo eterogeneo, globuli e pseudopodi. Mi indica escissione chirurgica entro 30 giorni. Io per evitare così tanto tempo, preso dall'ansia, mi rivolgo in clinica privata da una chirurga plastica che mi rimuove la lesione, mette in formalina e lo manda al laboratorio dell'Ospedale lì vicino per l'analisi istologico. L'istologico riporta: nevo melanocitario composto, l'esito è condiviso da due dottoresse patologhe tra cui la Responsabile del laboratorio Ospedaliero. Tiro un sospiro di sollievo e consegno l'esito alla dermatologa ma lei non è convinta dell'esito e vuole confrontarsi con le due patologhe. Cosa devo pensare? Ero già in ansia prima, ora sto ancora peggio. Grazie.
2 risposte
Buongiorno, capisco perfettamente l’ansia, ma cerco di rassicurarla con ordine. 1) Il dato più importante è l’esame istologico. Il referto riporta “nevo melanocitario composto”, quindi: - lesione benigna - non melanoma Inoltre: Il referto è stato condiviso da due anatomopatologhe, questo aumenta ulteriormente l’affidabilità. 2) Perché la dermatologa vuole approfondire? Non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave. Succede abbastanza spesso che: l’aspetto dermatoscopico era molto sospetto (reticolo atipico, globuli, pseudopodi) mentre l’istologia risulta benigna In questi casi il dermatologo, per scrupolo, può voler: - confrontarsi con i patologi - rivedere i vetrini - verificare che tutto sia perfettamente concordante È un atteggiamento di massima prudenza, non un segnale di errore certo. 3) Cosa deve pensare realisticamente? - L’istologico è l’esame di riferimento - doppia lettura = alto livello di sicurezza - la lesione è stata completamente rimossa Quindi, nella grande maggioranza dei casi: Può considerarsi una diagnosi benigna affidabile 4) Cosa può succedere ora: - semplice conferma dell’istologico - oppure (più raramente, per eccesso di prudenza) richiesta di revisione dei Lei ha già fatto la cosa giusta: - Lesione rimossa - Esame istologico eseguito - Questo è il punto che mette al sicuro. In sintesi: - istologico benigno = dato principale - il confronto richiesto è prudenziale - non significa che ci sia un melanoma “nascosto” Capisco l’ansia, ma da quanto scrive il quadro è rassicurante.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
uongiorno, capisco davvero bene come si sente: ha già affrontato un momento di ansia importante, ha fatto tutto rapidamente per stare più tranquillo, e ora questo nuovo dubbio riaccende la preoccupazione. È una reazione assolutamente comprensibile. Provo a rassicurarla con calma. Lei ha seguito un percorso corretto e, anzi, molto attento: la lesione è stata rimossa, inviata per esame istologico e valutata addirittura da due anatomopatologhe, tra cui una responsabile di laboratorio ospedaliero. Il risultato di nevo melanocitario composto è, di per sé, un esito benigno e generalmente molto affidabile. Il fatto che la sua dermatologa non sia pienamente convinta non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave o che l’esame sia sbagliato. Più spesso, in questi casi, si tratta di uno scrupolo professionale: probabilmente il quadro dermatoscopico che aveva osservato (reticolo irregolare, globuli, pseudopodi) era particolarmente “sospetto”, e quindi desidera semplicemente mettere in relazione ciò che ha visto clinicamente con il referto istologico. Questo tipo di confronto tra specialisti è normale e, anzi, è un segno positivo: significa che si sta lavorando con attenzione e precisione, senza lasciare nulla al caso. È importante anche sapere che non è raro che una lesione appaia molto sospetta alla dermatoscopia e poi risulti invece benigna all’esame istologico. In questi casi si preferisce comunque confrontarsi per essere assolutamente certi. Capisco che nell’attesa sia difficile, ma cerchi di tenere presente questo punto: l’esame istologico, soprattutto se condiviso da due specialisti, resta il riferimento più affidabile, e nel suo caso è rassicurante. Se sente il bisogno di fare ulteriore chiarezza e, soprattutto, di ritrovare un po’ di serenità, può essere utile una valutazione completa con tutta la documentazione: può prenotare una visita nel mio studio dermatologico, così da rivedere insieme referto e quadro clinico e darle un parere chiaro e definitivo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
