Gent. dottori, ho deciso di rivolgermi a voi perché ho un forte dubbio e poco tempo per decidere
Gent. dottori, ho deciso di rivolgermi a voi perché ho un forte dubbio e poco tempo per decidere. Sono un'insegnante di 54 anni. Il 5/01 mi é stata riscontrata una BRVO OD, VOD 3/10 (quasi sicuramente però l'evento risaliva a fine Dicembre). La FAG ha evidenziato area ischemica in estrema periferia temporale, per la quale é già stata programmata terapia laser. ll 15/01 l'OCT aveva rilevato uno spessore retinico centrale di 748 micron. Da allora sto assumendo una compressa di Intravit al giorno e metto 1 goccia di collirio Yellox mattina e sera. L'altro giorno ho avuto la visita di controllo che doveva decidere l'intervento sulla macula. Questo l'esito: VOD 8/10 nat OD in quiete, non rubeosi TOD: 14 mmHg FOD papilla piana, persiste edema maculare, emorragie nel settore temporale inferiore in riduzione. OCT: OD persiste piccolo distacco del neuroepitelio subfoveale, ridotte cisti intraretiniche (se interpreto bene le immagini adesso lo spessore é 478 micron) Si programma iniezione intravitreale di Ozurdex in OD. L'iniezione é stata programmata per lunedì prossimo, ma tenendo presente la possibilità di un aumento della pressione dell'occhio, che comunque, da quello che ho capito, é possibile tenere sotto controllo con il collirio apposito, ma anche di una cataratta mi chiedo: visti i miglioramenti di questo mese, non sarebbe possibile rimandare l'intervento più avanti, e vedere se il problema si risolve naturalmente? Mi é stato detto che non é il caso perché il liquido é tossico e può causare ulteriori danni, ma a me il dubbio rimane! Grazie fin d’ora a chi mi potrà rispondere. Distinti saluti, Maria
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