Faccio MMA e non utilizziamo le protezioni, se io ricevo un pugno sul precordio e per pura sfortuna

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Faccio MMA e non utilizziamo le protezioni, se io ricevo un pugno sul precordio e per pura sfortuna forza, velocità, angolazione del colpo e finestra di vulnerabilità del ciclo cardiaco dovessero coincidere la commotion cordis si attiva al 100% oppure è sempre bassissima la %?
Per chi mi risponde potrebbe spiegarmi anche il perché grazie mille.
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Per commotio cordis si intende un arresto cardiaco improvviso conseguente ad un violento trauma anteriore toracico in soggetti esenti da patologie cardiache strutturali preesistenti. Episodi del genere sono piu’ spesso presenti nel baseball ma sono stati descritti eventi analoghi anche nell’hockey su ghiaccio, nel polo, nel cricket, nel football americano, nella boxe, nel wrestling e nelle arti marziali in ragione di improvviso violento trauma del torace a seguito di pugni, gomitate o testate. Piu’ spesso sono coinvolti giovani o adolescenti essendo la gabbia toracica meno sviluppata rispetto ad un adulto, con una età media intorno ai 15 anni. In relazione a questo evento non si realizzano lesioni viscerali del muscolo cardiaco tuttavia il trauma, con meccanismi fisiopatologici che illustrero’ in seguito , è in grado di innescare una fibrillazione ventricolare, ritmo cardiaco emodinamicamente instabile, che a sua volta comporta arresto cardiocircolatorio. Sono stati condotti alcuni studi scientifici di simulazione a riguardo e si è visto che i traumi piu’ temibili sono quelli coinvolgenti lo sterno nella sua porzione centrale per la poca presenza di tessuto polmonare in quella zona; tessuto polmonare in grado di attutire l’energia cinetica del colpo traumatizzante. Dal punto di vista strettamente cardiologico va detto che esiste una condizione ben definita di maggiore vulnerabilità elettrica del cuore che corrisponde al tratto ascendente dell’onda T, appartenente alla fase di ripolarizzazione ventricolare, che coincide con il momento in cui il muscolo cardiaco si sta rilassando in fase diastolica. Questo spiega le ragioni per cui non tutti i traumi toraco-sternali violenti sono responsabili di commotio cordis che costituisce anzi un evento raro in considerazione del fatto che questo preciso momento elettrico di maggiore vulnerabilità ha una durata di circa 50-100 millisecondi. Dal punto di vista biochimico si ritiene infine che il violento impatto di un corpo rigido sulla parete anteriore del torace sia in grado di provocare una improvviso sovvertimento del ciclo regolatorio effettuato dei canali proteici ionici della membrana cellulare dei miocardiociti. Rispondendo infine al suo specifico quesito la percentuale di commotio cordis a seguito di trauma toracico è circa dell’ 1- 3% proprio per le ragioni illustrate che prevedono il verificarsi contemporaneo di numerose circostanze coincidenti

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