Extrasistole/tonfi al petto in esercizio fisico / sopratutto quando mi chino per posare pesi o mi me
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Extrasistole/tonfi al petto in esercizio fisico / sopratutto quando mi chino per posare pesi o mi metto in posizioni non dritte (es. disteso su un lato con la testa alzata)
Salve. Mi scuso per il messaggio lungo ma sono disperato e voglio dare più contesto possibile. Sono un ragazzo di 23 anni, non obeso, mai avuto problemi di cuore, così come nessun mio genitore/parente. Vita piuttosto sedentaria se non per la palestra, visto che lavoro al computer. Diagnosticato da psichiatra con depressione e ansia intorno ai 18 anni, ma non mi sono mai curato per più di qualche mese (esclusa la cura che descrivo qui sotto).
Dopo aver fatto lo sbaglio piú grande della mia vita ed essere finito al pronto soccorso dopo un collasso brutto per aver fatto una mezza cannetta, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico altrettanto bruttissimi (uno degli psichiatri mi ha accennato "disturbo da conversione", visto che ogni attacco mi faceva sentire scosse elettriche esagerate, non riuscivo a fare determinati movimenti e non riuscivo a camminare bene). Fatto cura con cipralex e xanax per mesi e pian piano sono migliorato, nonostante prendere quei due medicinali sia stato altrettanto orribile e non lo farò mai più, sopratutto lo xanax. Dopo aver smesso con entrambi ho subito ancora qualche attacco raro, ma dopo qualche mese gli attacchi sono spariti quasi completamente (ora succede solo in casi straordinari, ad esempio quando mi arrabbio parecchio, e comunque vado solo in tachicardia e mi sento un pò mancare l'aria, inoltre mi passa dopo un paio di minuti al massimo visto che ho imparato a gestirli).
Nonostante abbia iniziato a sentirmi meglio e avere qualche speranza di un briciolo di vita decente, ho iniziato ad avere queste extrasistoli che mi mandavano in panico immediatamente, visto che non avevo la benchè minima idea di cosa siano, finchè non ho deciso di cercare su internet e imparare cosa siano le extrasistole. Ovviamente sono comunque andato dal cardiologo, che mi ha fatto un ECG di 5 minuti, in cui non ha riscontrato niente, poi quindi sono andato da un altro che mi ha fatto fare un ECG sotto sforzo su cyclette, niente di nuovo, sono poi andato a farmi prescrivere un holter di 24 ore con risultato:
avgHR: 73bpm
minHR: 43 alle 05.16
maxHR: 163 alle 11:22 (ora in cui mi sono allenato in palestra)
0 pause > 2.0 secondi
VE totali 1, VE run 0, Coppie 0.
SVE totali 2
SVE runs 0
Portato dal medico di famiglia che mi ha detto che secondo lui il mio cuore è sano e posso farci di tutto...
Nel frattempo in palestra non riesco a migliorare, mi sento addirittura quasi svenire con alcuni esercizi, nonostante i pesi siano leggeri, cioè, vista scura e giramento di testa che mi passa se abbasso la testa. Alcuni esercizi ancora devo farli senza pesi proprio perchè non ce la faccio, es. Squat, affondi, landmine press. Cerco di razionalizzare pensando al fatto che comunque ho una vita sedentaria, unita allo stress di quest'anno e che magari mi serve più tempo, anche se sento il cuore impazzire con esercizi veramente da centenari (senza offesa, anzi)... Il problema più grave sono le extrasistoli... Mi vengono sopratutto quando mi abbasso dopo un esercizio, ad esempio per posare i pesi. Mi chino e boom, mi sento come se qualcuno mi avesse sparato nel petto con un fucile da caccia. Questi tonfi/botte/vuoti/colpi mi rovinano tutto l'allenamento, non riesco a ignorarli, una volta che ne sento uno non posso far altro che andarmene a casa, visto che inizia a salirmi l'ansia e accenni di panico ogni qual volta devo abbassarmi.
Non credo di riuscire a trasmettere quanto io odi questa situazione, posso solo dire che io non voglio e non vivrò così. Non voglio vivere sapendo che giá a 23 anni devo preoccuparmi della mia salute in questo modo e sicuramente non durerò molto a lungo così.
Sto disturbando voi su internet perchè ormai ho speso molto tra tutte le visite neurologiche, psichiatri, psicologi (molti buttati) e stavo pensando anche di fare qualche visita da qualche gastroenterologo dopo aver letto alcune risposte riguardanti la possibilitá di problemi allo stomaco che facciano da trigger alle extrasistoli, visto che comunque ho problemi nel digerire la sera, inoltre mi sento super gonfio e se vado a dormire prima di 2 ore dopo aver mangiato non riesco per via delle palpitazioni (mi è capitato di sentire qualche piccola extrasistole una o due volte)...
Non riesco a convincermi che queste extrasistoli siano legate a stress o l'ansia. Specialmente dato il fatto che mi succedono quasi sempre quando mi chino mentre il cuore sta lavorando dopo un esercizio, a riposo non le sento quasi mai, si parla di una, massimo due al mese.
Inoltre in palestra mi sento in pace con me stesso, niente nervosismo, niente tristezza, finchè ovviamente non mi vengono quei tonfi al petto, che mi rovinano la giornata e tutta la settimana, buttandomi in spirali depressive da cui non riesco ad uscire se non con pensieri del tipo "ben che venga spero mi venga un infarto e finisce lì". Non voglio e non vivrò così, scusatemi di nuovo per il disturbo e grazie tantissimo in anticipo per ogni risposta utile.
Salve. Mi scuso per il messaggio lungo ma sono disperato e voglio dare più contesto possibile. Sono un ragazzo di 23 anni, non obeso, mai avuto problemi di cuore, così come nessun mio genitore/parente. Vita piuttosto sedentaria se non per la palestra, visto che lavoro al computer. Diagnosticato da psichiatra con depressione e ansia intorno ai 18 anni, ma non mi sono mai curato per più di qualche mese (esclusa la cura che descrivo qui sotto).
Dopo aver fatto lo sbaglio piú grande della mia vita ed essere finito al pronto soccorso dopo un collasso brutto per aver fatto una mezza cannetta, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico altrettanto bruttissimi (uno degli psichiatri mi ha accennato "disturbo da conversione", visto che ogni attacco mi faceva sentire scosse elettriche esagerate, non riuscivo a fare determinati movimenti e non riuscivo a camminare bene). Fatto cura con cipralex e xanax per mesi e pian piano sono migliorato, nonostante prendere quei due medicinali sia stato altrettanto orribile e non lo farò mai più, sopratutto lo xanax. Dopo aver smesso con entrambi ho subito ancora qualche attacco raro, ma dopo qualche mese gli attacchi sono spariti quasi completamente (ora succede solo in casi straordinari, ad esempio quando mi arrabbio parecchio, e comunque vado solo in tachicardia e mi sento un pò mancare l'aria, inoltre mi passa dopo un paio di minuti al massimo visto che ho imparato a gestirli).
Nonostante abbia iniziato a sentirmi meglio e avere qualche speranza di un briciolo di vita decente, ho iniziato ad avere queste extrasistoli che mi mandavano in panico immediatamente, visto che non avevo la benchè minima idea di cosa siano, finchè non ho deciso di cercare su internet e imparare cosa siano le extrasistole. Ovviamente sono comunque andato dal cardiologo, che mi ha fatto un ECG di 5 minuti, in cui non ha riscontrato niente, poi quindi sono andato da un altro che mi ha fatto fare un ECG sotto sforzo su cyclette, niente di nuovo, sono poi andato a farmi prescrivere un holter di 24 ore con risultato:
avgHR: 73bpm
minHR: 43 alle 05.16
maxHR: 163 alle 11:22 (ora in cui mi sono allenato in palestra)
0 pause > 2.0 secondi
VE totali 1, VE run 0, Coppie 0.
SVE totali 2
SVE runs 0
Portato dal medico di famiglia che mi ha detto che secondo lui il mio cuore è sano e posso farci di tutto...
Nel frattempo in palestra non riesco a migliorare, mi sento addirittura quasi svenire con alcuni esercizi, nonostante i pesi siano leggeri, cioè, vista scura e giramento di testa che mi passa se abbasso la testa. Alcuni esercizi ancora devo farli senza pesi proprio perchè non ce la faccio, es. Squat, affondi, landmine press. Cerco di razionalizzare pensando al fatto che comunque ho una vita sedentaria, unita allo stress di quest'anno e che magari mi serve più tempo, anche se sento il cuore impazzire con esercizi veramente da centenari (senza offesa, anzi)... Il problema più grave sono le extrasistoli... Mi vengono sopratutto quando mi abbasso dopo un esercizio, ad esempio per posare i pesi. Mi chino e boom, mi sento come se qualcuno mi avesse sparato nel petto con un fucile da caccia. Questi tonfi/botte/vuoti/colpi mi rovinano tutto l'allenamento, non riesco a ignorarli, una volta che ne sento uno non posso far altro che andarmene a casa, visto che inizia a salirmi l'ansia e accenni di panico ogni qual volta devo abbassarmi.
Non credo di riuscire a trasmettere quanto io odi questa situazione, posso solo dire che io non voglio e non vivrò così. Non voglio vivere sapendo che giá a 23 anni devo preoccuparmi della mia salute in questo modo e sicuramente non durerò molto a lungo così.
Sto disturbando voi su internet perchè ormai ho speso molto tra tutte le visite neurologiche, psichiatri, psicologi (molti buttati) e stavo pensando anche di fare qualche visita da qualche gastroenterologo dopo aver letto alcune risposte riguardanti la possibilitá di problemi allo stomaco che facciano da trigger alle extrasistoli, visto che comunque ho problemi nel digerire la sera, inoltre mi sento super gonfio e se vado a dormire prima di 2 ore dopo aver mangiato non riesco per via delle palpitazioni (mi è capitato di sentire qualche piccola extrasistole una o due volte)...
Non riesco a convincermi che queste extrasistoli siano legate a stress o l'ansia. Specialmente dato il fatto che mi succedono quasi sempre quando mi chino mentre il cuore sta lavorando dopo un esercizio, a riposo non le sento quasi mai, si parla di una, massimo due al mese.
Inoltre in palestra mi sento in pace con me stesso, niente nervosismo, niente tristezza, finchè ovviamente non mi vengono quei tonfi al petto, che mi rovinano la giornata e tutta la settimana, buttandomi in spirali depressive da cui non riesco ad uscire se non con pensieri del tipo "ben che venga spero mi venga un infarto e finisce lì". Non voglio e non vivrò così, scusatemi di nuovo per il disturbo e grazie tantissimo in anticipo per ogni risposta utile.
Buongiorno. Dal suo racconto presumo un disturbo correlato ad un reflusso gastro esofageo e/o ad un’ernia iatale, spesso responsabili di aritmie cardiache, sia semplici quali i fenomeni extrasistolici isolati sia complesse come la fibrillazione atriale, in particolar modo dopo aver mangiato. Nel primo caso l'ernia iatale comporta una pressione del muscolo diaframmatico sul cuore comportandosi pertanto da stimolo fisico; nel secondo caso invece, in caso di reflusso gastroesofageo, si ha una stimolazione nervosa vagale che si riflette sul cuore. La componente ansiosa in genere incrementa la percezione soggettiva incidendo sulla entità clinica del fenomeno. Vista la negatività delle evidenze cardiostrumentali, si affidi ad un gastroenterologo associando una condotta alimentare priva di caffè, alcoolici, agrumi, cioccolato, latticini, pomodori, insaccati e formaggi. Presti infine attenzione all'eventuale miglioramento o peggioramento della sintomatologia lamentata.
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