Esistono disautonomie del nervo vago che di manifestano con scosse/ costrizioni a livello della gola
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risposte
Esistono disautonomie del nervo vago che di manifestano con scosse/ costrizioni a livello della gola?
È da un po' di anni che ogni giorno sento un ostacolo fisico in gola. In più mi capita che mi vengono queste costrizioni a livello del collo ( di più quando faccio movimenti, anche banali però). È come se fosse una compressione o una scossa elettrica. Parte dal collo ma spesso il fastidio si irradia alla testa, volto, mento, schiena e alle volte sterno. Noto anche che durante queste costrizioni, il mio cuore rallenta e sento acufene( a vento) nell'orecchio
Qualcuno mi sa da cosa può dipendere?
Se dal nervo vago o altro? Le ho da anni, tutti i giorni. Grazie
È da un po' di anni che ogni giorno sento un ostacolo fisico in gola. In più mi capita che mi vengono queste costrizioni a livello del collo ( di più quando faccio movimenti, anche banali però). È come se fosse una compressione o una scossa elettrica. Parte dal collo ma spesso il fastidio si irradia alla testa, volto, mento, schiena e alle volte sterno. Noto anche che durante queste costrizioni, il mio cuore rallenta e sento acufene( a vento) nell'orecchio
Qualcuno mi sa da cosa può dipendere?
Se dal nervo vago o altro? Le ho da anni, tutti i giorni. Grazie
buon pomeriggio, le consiglio di andare da un otorino per delle prove deglutitorie con fibrolaringoscopia, in assenza di problemi di costrizione esterna o effetto massa a livello del collo (ecografia collo, tiroide) e per valutare gli acufeni.
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Gentile Paziente,
la domanda che pone è molto pertinente e merita una risposta attenta, perché i sintomi che descrive sono complessi e non vanno liquidati con spiegazioni semplicistiche.
Esistono effettivamente disfunzioni del sistema nervoso autonomo (disautonomie) che possono coinvolgere anche il nervo vago o le sue connessioni. In questi casi possono comparire sensazioni di costrizione alla gola, nodo o ostacolo faringeo, alterazioni della frequenza cardiaca, acufeni, sensazioni di “scarica” o compressione, soprattutto in concomitanza con movimenti del collo o cambi posturali.
Detto questo, è importante chiarire un punto fondamentale:
I sintomi che descrive non sono specifici di una sola causa e non possono essere attribuiti con certezza al nervo vago senza un inquadramento clinico completo.
La combinazione di: sensazione persistente di ostacolo in gola, costrizioni o “scosse elettriche” cervicali, irradiazione a volto, testa, schiena e sterno, rallentamento del battito durante gli episodi, acufene associato, durata pluriennale e quotidiana,
suggerisce la possibilità di un coinvolgimento neuro-vegetativo, ma potrebbe anche indicare:
una sofferenza dei nervi cervicali o cranici, un disturbo della giunzione cervico-cranio-mandibolare, una ipersensibilità vagale o glosso-faringea, una condizione funzionale mantenuta nel tempo da tensione neuro-muscolare e disregolazione autonoma.
Il fatto che i sintomi durino da anni e abbiano un impatto quotidiano è un elemento molto importante: non è qualcosa da considerare “normale” o da ignorare.
Un caso come il suo non si risolve con una risposta generica online, ma può beneficiare molto di una valutazione clinica mirata, che metta insieme:
neurologia, sistema nervoso autonomo, distretto cervicale e cranico, correlazione con la frequenza cardiaca e i sintomi uditivi.
Una consulenza telematica strutturata consente di:
ricostruire con precisione la storia dei sintomi,
capire i trigger (movimento, postura, stress, respirazione),
valutare se il quadro è compatibile con una disautonomia,
orientare eventuali accertamenti utili (evitando esami inutili),
impostare un percorso diagnostico e terapeutico ragionato.
Se lo desidera, può richiedere una consulenza telemedica: anche a distanza è possibile fare chiarezza su quadri complessi come questo e darle indicazioni concrete su come procedere, invece di convivere da anni con un disturbo non spiegato.
Resto a disposizione.
Un cordiale saluto.
la domanda che pone è molto pertinente e merita una risposta attenta, perché i sintomi che descrive sono complessi e non vanno liquidati con spiegazioni semplicistiche.
Esistono effettivamente disfunzioni del sistema nervoso autonomo (disautonomie) che possono coinvolgere anche il nervo vago o le sue connessioni. In questi casi possono comparire sensazioni di costrizione alla gola, nodo o ostacolo faringeo, alterazioni della frequenza cardiaca, acufeni, sensazioni di “scarica” o compressione, soprattutto in concomitanza con movimenti del collo o cambi posturali.
Detto questo, è importante chiarire un punto fondamentale:
I sintomi che descrive non sono specifici di una sola causa e non possono essere attribuiti con certezza al nervo vago senza un inquadramento clinico completo.
La combinazione di: sensazione persistente di ostacolo in gola, costrizioni o “scosse elettriche” cervicali, irradiazione a volto, testa, schiena e sterno, rallentamento del battito durante gli episodi, acufene associato, durata pluriennale e quotidiana,
suggerisce la possibilità di un coinvolgimento neuro-vegetativo, ma potrebbe anche indicare:
una sofferenza dei nervi cervicali o cranici, un disturbo della giunzione cervico-cranio-mandibolare, una ipersensibilità vagale o glosso-faringea, una condizione funzionale mantenuta nel tempo da tensione neuro-muscolare e disregolazione autonoma.
Il fatto che i sintomi durino da anni e abbiano un impatto quotidiano è un elemento molto importante: non è qualcosa da considerare “normale” o da ignorare.
Un caso come il suo non si risolve con una risposta generica online, ma può beneficiare molto di una valutazione clinica mirata, che metta insieme:
neurologia, sistema nervoso autonomo, distretto cervicale e cranico, correlazione con la frequenza cardiaca e i sintomi uditivi.
Una consulenza telematica strutturata consente di:
ricostruire con precisione la storia dei sintomi,
capire i trigger (movimento, postura, stress, respirazione),
valutare se il quadro è compatibile con una disautonomia,
orientare eventuali accertamenti utili (evitando esami inutili),
impostare un percorso diagnostico e terapeutico ragionato.
Se lo desidera, può richiedere una consulenza telemedica: anche a distanza è possibile fare chiarezza su quadri complessi come questo e darle indicazioni concrete su come procedere, invece di convivere da anni con un disturbo non spiegato.
Resto a disposizione.
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