Esame eseguito con sequenze PD, FFET2 e STIR, secondo piani di scansione assiali, sagittali e corona

Esame eseguito con sequenze PD, FFET2 e STIR, secondo piani di scansione assiali, sagittali e coronali. Sfumata minima alterazione di segnale del corno posteriore del menisco mediale ed anteriore del laterale con contestuale sottile falda sinoviale. Discretamente ispessito e tendinosico il quadricipitale in sede inserzionale rotulea. Alterazione di segnale e disomogeneità del crociato anteriore, modicamente edematoso e con aspetto lievemente deflesso. Regolare segnale e morfologia dei collaterali, del crociato posteriore, del tendine popliteo e rotuleo. Segni di sinovite reattiva nel pivot centrale. Rotula in asse. Discreta falda di versamento articolare nel recesso sovra e retrorotuleo e nel cavo popliteo.Effettua fisioterapia e cura per 1 anno ma il ginocchio non migliora.Sono un ragazzo di 34 anni e il mio ortopedico mi ha consigliato pulizia del ginocchio un artroscopia avendo anche segno raspa positivo.Parere vostro?Grazie mille

3 risposte


Stante che la clinica è imprescindibile, se il crociato risulta rotto o insufficiente come sembra dal referto, più che una semplice pulizia andrebbe ricostruito

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Si concordo, anche perche dalla risonanza non si capisce se il crociato sia rotto o meno. Solo una visione diretta in artroscopia ce lo può dire


Buongiorno, dalla descrizione della RM emerge soprattutto un’alterazione del legamento crociato anteriore, associata a segni di sinovite e versamento; le alterazioni meniscali descritte, invece, sembrano piuttosto sfumate. Il termine “pulizia del ginocchio” è un concetto un po’ retrogrado e poco preciso. Oggi l’obiettivo di un’artroscopia dovrebbe essere quello di identificare e trattare una causa ben definita dei sintomi, cercando di preservare il più possibile le strutture del ginocchio: ad esempio riparare un menisco quando è riparabile e ricostruire un crociato se realmente lesionato e clinicamente instabile, evitando semplicemente di “ripulire” l’articolazione senza una precisa indicazione. Dopo un anno di fisioterapia senza miglioramento, una rivalutazione ortopedica è sicuramente opportuna. In particolare, prima di programmare l’artroscopia, valuterei attentamente la stabilità del LCA con l’esame obiettivo e, se necessario, rivedrei direttamente le immagini della RM per capire se esista una lesione realmente significativa e se possa spiegare i suoi sintomi.

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