Emorroidi 2 grado e trattamento con prolassectomia: Gentili dottori, sono un uomo di 35 anni e da
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risposte
Emorroidi 2 grado e trattamento con prolassectomia:
Gentili dottori,
sono un uomo di 35 anni e da circa 15 soffro di episodi sporadici di infiammazione emorroidaria, raramente sanguinante.
Prima accadeva con bassa frequenza (1 volta ogni 2 anni ma da circa un anno la sintomatologia è peggiorata drasticamente.
Questo nonostante io abbia un'alimentazione sana, evacui senza sforzo ogni mattina e faccia almeno 10 mila passi al giorno.
Subito dopo l'evacuazione ho un leggero prolasso che rientra autonomamente nel giro di pochi minuti.
Il mio problema è il dolore che avverto per molte ore dopo l'evacuazione.
Devo specificare che soffro anche di prostatiti ricorrenti e durante l'ultimo episodio ho notato che prendendo l'antibiotico dopo qualche giorno mi si riduceva notevolmente il dolore e anche il prolasso post evacuazione.
Ho visitato diversi proctologi ma ognuno mi ha dato un parere diverso.
Uno mi ha detto, dopo controllo digitale, che avevo una ragade e che con delle iniezioni con tossina botulinica mi avrebbe rimesso a posto, aggiungendo che le mie emorroidi non erano assolutamente da trattare.
Un altro mi ha invece detto che è il prolasso la causa di tutti i miei mali e che con una prolassectomia avrei risolto (nessuna ragade rilevata).
Considerando i rischi dell'intervento vi chiedo un parere in merito.
Ribadisco che ho spesso dolore anche per tutto il giorno soprattutto da seduto ma che non ho nulla all'esterno dell'ano se non subito dopo aver evacuato.
Per l'urologo che mi segue il dolore non può dipendere dalla prostata se non in minima parte.
Attendo un cortese riscontro e vi ringrazio molto.
Gentili dottori,
sono un uomo di 35 anni e da circa 15 soffro di episodi sporadici di infiammazione emorroidaria, raramente sanguinante.
Prima accadeva con bassa frequenza (1 volta ogni 2 anni ma da circa un anno la sintomatologia è peggiorata drasticamente.
Questo nonostante io abbia un'alimentazione sana, evacui senza sforzo ogni mattina e faccia almeno 10 mila passi al giorno.
Subito dopo l'evacuazione ho un leggero prolasso che rientra autonomamente nel giro di pochi minuti.
Il mio problema è il dolore che avverto per molte ore dopo l'evacuazione.
Devo specificare che soffro anche di prostatiti ricorrenti e durante l'ultimo episodio ho notato che prendendo l'antibiotico dopo qualche giorno mi si riduceva notevolmente il dolore e anche il prolasso post evacuazione.
Ho visitato diversi proctologi ma ognuno mi ha dato un parere diverso.
Uno mi ha detto, dopo controllo digitale, che avevo una ragade e che con delle iniezioni con tossina botulinica mi avrebbe rimesso a posto, aggiungendo che le mie emorroidi non erano assolutamente da trattare.
Un altro mi ha invece detto che è il prolasso la causa di tutti i miei mali e che con una prolassectomia avrei risolto (nessuna ragade rilevata).
Considerando i rischi dell'intervento vi chiedo un parere in merito.
Ribadisco che ho spesso dolore anche per tutto il giorno soprattutto da seduto ma che non ho nulla all'esterno dell'ano se non subito dopo aver evacuato.
Per l'urologo che mi segue il dolore non può dipendere dalla prostata se non in minima parte.
Attendo un cortese riscontro e vi ringrazio molto.
Buongiorno, da quello che descrive probabilmente ha sia un prolasso muco-emorroidario che in questo momento anche una ragade anale. E' però impossibile aiutarla correttamente senza visitarla. Si affidi ad un proctologo di fiducia e stabilisca con lui l'iter più corretto per la sua situazione.
Nel frattempo si idrati adeguatamente e mangi frutta e verdura per mantenere le feci morbide ed evitare traumatismi durante le evacuazioni. Le consiglio di evitare cibi piccanti, speziati, cioccolato e alcolici.
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo
Nel frattempo si idrati adeguatamente e mangi frutta e verdura per mantenere le feci morbide ed evitare traumatismi durante le evacuazioni. Le consiglio di evitare cibi piccanti, speziati, cioccolato e alcolici.
Cordiali saluti
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