Egregi Dottori,68 anni portatore di mielofibrosi post policitemia vera, attualmente in cura con JA
Egregi Dottori, 68 anni portatore di mielofibrosi post policitemia vera, attualmente in cura con JAKAVI con ottimi risultati sui sintomi. Da tempo ho un problema di minzioni frequenti (troppo). Dalle analisi delle urine più volte fatte non risulta alcun problema. Alcuni anni or sono sono stato operato di adenoma prostatico ; dalle varie ecografie e/o visite urologiche tutto risulta regolare. Vorrei sapere che tipo di esami clinici di secondo livello, possibilmente senza rischi di conseguenze, possono essere fatti al fine di individuare con sicurezza le vere cause. Sono disposto anche a recarmi presso una clinica specializzata, possibilmente in Torino, al fine di svolgere in day ospital tutti gli esami necessari. Nel ringraziare in anticipo per una Vostra cortese risposta porgo cordiali saluti. riki
6 risposte
Buonasera, la prima cosa da fare sarebbe quella di sottoporsi ad una visita specialistica. Da lì poi sarà possibile tracciare un adeguato percorso diagnostico (es. ecografia prostatica transrettale). In fin dei conti mi sembra di capire che dall'epoca dell'intervento siano passati alcuni anni. Fatto il punto della situazione oni certo che potrà chiarire l'origine dei suoi sintomi. Su Torino non saprei indirizzarla. Cordiali saluti Fabrizio Muzi
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Se la minzione frequente (pollachiuria) si manifesta in assenza di altri problemi anatomici facilmemte individuabili agli accertamenti di primo livello (visita, ecografia, flussometria, ecc.) si può sospettare un problema unicamente funzionale, che può essere individuato solo eseguendo una indagine urodinamica (studio pressione/flusso). Con l’endoscopia, questa è il cardine degli accertamenti di secondo livello.
Sarebbe utile un primo approccio con esame urodinamico che valuti la componente funzionale. Il dottor piana che le ha risposto lavora a Torino ed è uno specialista di altissima qualità
L’associazione di una uroflussometria con n diario menzionale di 3 giorni consecutivi e’ indispensabile per inquadrare il problema nella fase iniziale. Sulla base di questo risultati si può decidere gli eventuali approfondimenti diagnostici .
La cosa importante è fare il punto della situazione con tutti gli esami già effettuati e decidere insieme come procedere con esami ulteriori dopo una visita specialistica. Tutti i consigli dei colleghi di cui sopra sono più che validi e vanno solo personalizzati. Cordiali saluti
Buongiorno, come già indicato dai colleghi è importante fare un riassunto accurato della sua storia urologica con tutta la documentazione disponibile, e successivamente procedere con ulteriori accertamenti (esami già descritti dai colleghi) per cercare di individuare la causa del problema e di conseguenza offrire la migliore soluzione. Cordiali Saluti
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.





