eccessiva magrezza
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risposte
Buongiorno dott. Galatà,
mi rivolgo a Lei per un problema a volte sottovalutato che è l'eccessiva magrezza e la non capacità di assimilare abbastanza calorie per mettere su un po' di massa. Può fare al mio caso?
Grazie, cordiali saluti
Andrea
mi rivolgo a Lei per un problema a volte sottovalutato che è l'eccessiva magrezza e la non capacità di assimilare abbastanza calorie per mettere su un po' di massa. Può fare al mio caso?
Grazie, cordiali saluti
Andrea
Magrezza eccessiva: l’estremo opposto delle condizioni di sovrappeso grave e obesità.
Si tratta quindi di un problema che va affrontato seriamente e professionalmente, con la giusta consapevolezza. A proposito della magrezza eccessiva va detto innanzitutto che bisogna distinguere tra persone con una conformazione fisica già di per sé longilinea (in questo caso la magrezza eccessiva non va considerata come una patologia) e pazienti in cui la condizione di magrezza eccessiva è la conseguenza di malnutrizione o di malattie (come per esempio alterazioni più o meno gravi della funzionalità gastrointestinale, neoplasie e stress fisici protratti).
Il nutrizionista, analizzando caso per caso le condizioni del singolo paziente, stabilirà innanzitutto se chi ha di fronte ha o meno passato il confine tra magrezza eccessiva (o addirittura malata) e magrezza sana. A seconda dell’inserimento in una o nell’altra categoria, definirà la terapia giusta da seguire, impostandola sul quadro clinico e psicologico di chi si rivolge a lui.
A prescindere dalle situazioni patologicamente più gravi, la questione della magrezza eccessiva rappresenta per molte persone un problema piuttosto serio, tanto quanto l’eccesso di adipe per gli obesi. Un problema che, quando non riguarda alterazioni fisiologiche importanti, è soprattutto di carattere estetico: la magrezza eccessiva infatti, qualunque siano i canoni soggettivi con i quali si valuta, non è quasi mai sinonimo di reale bellezza (e questo vale sia per gli uomini che per le donne). Un problema che, tra l’altro, può comunque trasformarsi in un pericolo per la salute: nel soggetto affetto da magrezza eccessiva infatti il corpo, non ricevendo sufficiente energia dal cibo, la prende dagli organi interni (per esempio i muscoli).
Resta comunque valido, in via generale, l’assunto secondo il quale la magrezza eccessiva, sia che dipenda da disturbi alimentari sia che riguardi la soggettiva percezione della propria immagine corporea, può essere affrontato con efficacia seguendo una dieta bilanciata e corretta.
Si tratta quindi di un problema che va affrontato seriamente e professionalmente, con la giusta consapevolezza. A proposito della magrezza eccessiva va detto innanzitutto che bisogna distinguere tra persone con una conformazione fisica già di per sé longilinea (in questo caso la magrezza eccessiva non va considerata come una patologia) e pazienti in cui la condizione di magrezza eccessiva è la conseguenza di malnutrizione o di malattie (come per esempio alterazioni più o meno gravi della funzionalità gastrointestinale, neoplasie e stress fisici protratti).
Il nutrizionista, analizzando caso per caso le condizioni del singolo paziente, stabilirà innanzitutto se chi ha di fronte ha o meno passato il confine tra magrezza eccessiva (o addirittura malata) e magrezza sana. A seconda dell’inserimento in una o nell’altra categoria, definirà la terapia giusta da seguire, impostandola sul quadro clinico e psicologico di chi si rivolge a lui.
A prescindere dalle situazioni patologicamente più gravi, la questione della magrezza eccessiva rappresenta per molte persone un problema piuttosto serio, tanto quanto l’eccesso di adipe per gli obesi. Un problema che, quando non riguarda alterazioni fisiologiche importanti, è soprattutto di carattere estetico: la magrezza eccessiva infatti, qualunque siano i canoni soggettivi con i quali si valuta, non è quasi mai sinonimo di reale bellezza (e questo vale sia per gli uomini che per le donne). Un problema che, tra l’altro, può comunque trasformarsi in un pericolo per la salute: nel soggetto affetto da magrezza eccessiva infatti il corpo, non ricevendo sufficiente energia dal cibo, la prende dagli organi interni (per esempio i muscoli).
Resta comunque valido, in via generale, l’assunto secondo il quale la magrezza eccessiva, sia che dipenda da disturbi alimentari sia che riguardi la soggettiva percezione della propria immagine corporea, può essere affrontato con efficacia seguendo una dieta bilanciata e corretta.
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