È possibile svegliarsi una mattina con bocca piena di afte diffuse nelle parti interne del labbro fi
5
risposte
È possibile svegliarsi una mattina con bocca piena di afte diffuse nelle parti interne del labbro fino alle gengive e verso le tonsille? Oltre a mille colluttori specifici, curavper difese immunitarie e persino unguento cortisonico in loco, cos'altro si può fare per guarirle?
Purtroppo i casi come il suo sono molto antipatici, e recidivano spesso. A volte lo stress viene considerato un fattore importante. Io in genere consiglio Alovex colluttorio per 5-6 volte al dì, per 10 gg.
Importante la dieta, che deve essere priva di cibi troppo caldi, acidi, piccanti.
Importante la dieta, che deve essere priva di cibi troppo caldi, acidi, piccanti.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno
Per effettuare una diagnosi ed eventuale terapia è necessaria una visita da un Patologo Orale
Per effettuare una diagnosi ed eventuale terapia è necessaria una visita da un Patologo Orale
buongiorno l'ideale sarebbe visitarla per capire l'estensione ed il tipo di lesione.
Gentile paziente, sì, è assolutamente possibile svegliarsi con la comparsa improvvisa di numerose afte diffuse all’interno della bocca, coinvolgendo labbra, gengive e talvolta anche le zone più posteriori come i pilastri tonsillari. Questo quadro è compatibile con una forma di **stomatite aftosa multipla** o, in alcuni casi, con una **stomatite ulcerativa acuta**, che può comparire anche in modo rapido.
Le cause più frequenti di una comparsa così diffusa e improvvisa sono legate a un abbassamento delle difese immunitarie, a periodi di stress intenso, a infezioni virali intercorrenti oppure a carenze nutrizionali (in particolare ferro, vitamina B12 e acido folico). Anche alcuni traumi locali o irritazioni possono contribuire, ma quando le lesioni sono così numerose la causa è più spesso sistemica che locale.
Per quanto riguarda la terapia, da ciò che descrive sta già utilizzando le principali opzioni: collutori specifici, supporto alle difese immunitarie e terapia cortisonica topica. In questi casi, il trattamento è principalmente sintomatico e di supporto, perché le afte tendono comunque a guarire spontaneamente in 7–14 giorni.
Oltre a quanto già sta facendo, è utile mantenere alcune indicazioni pratiche. È importante evitare cibi irritanti come alimenti acidi, piccanti o troppo caldi, che possono peggiorare il dolore. È consigliabile preferire una dieta morbida e tiepida. L’igiene orale va mantenuta, ma con spazzolamento delicato e, se necessario, utilizzando dentifrici privi di sodio laurilsolfato, che può irritare ulteriormente la mucosa.
Può essere utile associare prodotti a base di acido ialuronico o sostanze filmogene, che creano una barriera protettiva sulle ulcere riducendo il dolore e favorendo la guarigione. In presenza di dolore importante, si possono utilizzare anche gel anestetici locali prima dei pasti.
Se gli episodi sono molto frequenti, particolarmente estesi come in questo caso, oppure associati a febbre, stanchezza marcata o altre manifestazioni sistemiche, è opportuno eseguire degli accertamenti ematochimici per escludere carenze o condizioni predisponenti.
In conclusione, la comparsa improvvisa è possibile e non rara in alcune condizioni, e nella maggior parte dei casi si tratta di un quadro benigno ma fastidioso. Tuttavia, se le lesioni non migliorano entro 10–14 giorni, peggiorano o tendono a ripresentarsi frequentemente, è consigliabile una valutazione clinica più approfondita.
Le cause più frequenti di una comparsa così diffusa e improvvisa sono legate a un abbassamento delle difese immunitarie, a periodi di stress intenso, a infezioni virali intercorrenti oppure a carenze nutrizionali (in particolare ferro, vitamina B12 e acido folico). Anche alcuni traumi locali o irritazioni possono contribuire, ma quando le lesioni sono così numerose la causa è più spesso sistemica che locale.
Per quanto riguarda la terapia, da ciò che descrive sta già utilizzando le principali opzioni: collutori specifici, supporto alle difese immunitarie e terapia cortisonica topica. In questi casi, il trattamento è principalmente sintomatico e di supporto, perché le afte tendono comunque a guarire spontaneamente in 7–14 giorni.
Oltre a quanto già sta facendo, è utile mantenere alcune indicazioni pratiche. È importante evitare cibi irritanti come alimenti acidi, piccanti o troppo caldi, che possono peggiorare il dolore. È consigliabile preferire una dieta morbida e tiepida. L’igiene orale va mantenuta, ma con spazzolamento delicato e, se necessario, utilizzando dentifrici privi di sodio laurilsolfato, che può irritare ulteriormente la mucosa.
Può essere utile associare prodotti a base di acido ialuronico o sostanze filmogene, che creano una barriera protettiva sulle ulcere riducendo il dolore e favorendo la guarigione. In presenza di dolore importante, si possono utilizzare anche gel anestetici locali prima dei pasti.
Se gli episodi sono molto frequenti, particolarmente estesi come in questo caso, oppure associati a febbre, stanchezza marcata o altre manifestazioni sistemiche, è opportuno eseguire degli accertamenti ematochimici per escludere carenze o condizioni predisponenti.
In conclusione, la comparsa improvvisa è possibile e non rara in alcune condizioni, e nella maggior parte dei casi si tratta di un quadro benigno ma fastidioso. Tuttavia, se le lesioni non migliorano entro 10–14 giorni, peggiorano o tendono a ripresentarsi frequentemente, è consigliabile una valutazione clinica più approfondita.
La stomatite aftosa ricorrente viene definita una patologia multifattoriale. Non sempre deriva da condizioni patologiche legate strettamente al cavo orale, a volte è espressione di uno squilibro immunitario. I principali fattori che concorrono allo sviluppo della patologia includono :Fattori genetici: chi ha genitori predisposti ha una maggiore probabilità di soffrirne. Stress psicofisico: Stati di ansia e forte stress alterano le difese immunitarie facilitando le recidive. Traumi locali: Piccole ferite accidentali provocate da spazzolamento energico, morsi interni alla guancia o apparecchi ortodontici. Carenze nutrizionali: Deficit di ferro, zinco, acido folico o vitamine del gruppo B (in particolare B12).Fattori chimici e alimentari: Sensibilità a cibi specifici (cioccolato, caffè, frutta secca) o all'uso di dentifrici contenenti sodio laurilsolfato (SLS).Patologie sistemiche: Può associarsi a disturbi gastrointestinali come la celiachia o le malattie infiammatorie croniche intestinali. Per curarla serve fare un indagine con il proprio dentista o stomatologo eseguendo uno studio anamnestico specifico a volte associato a analisi del sangue e vitaminiche
Esperti
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 1 domande su Aftosi
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.