dopo una tromboflebite, coscia dx, io ho 71 anni, sono stato curato x 45 gg.con eparina ed antistami

dopo una tromboflebite, coscia dx, io ho 71 anni, sono stato curato x 45 gg.con eparina ed antistaminici x forti pruriti...ora sembrava tutto passato ..mi è rimasto un cordono sottocutaneo ed il medico mi ha detto che era sintomo di guarigione....oggi mi ritrovo cxon la parte gonfia ed indurita e forti pruriti..la dott. mi ha dato antibiotico di nuovo eparina ..antistaminico ecc..è normale o devo preoccuparmi? grazie molte x risposta

5 risposte


Caro signore, la prima cosa da farsi è sottoporsi ad un ecocolorDoppler venoso arti inferiori per capire la causa della trombosi, la sede e impostare una terapia adeguata. Indispensabile una visita angiologica. Buona giornata

Dr. Paolo Mondani

Dr. Paolo Mondani

chirurgo vascolare

Milano

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Il termine tromboflebite indica una patologia che interessa il sistema venoso profondo e superficiale degli arti inferiori. Una terapia con eparina per 45 giorni potrebbe essere anche insufficiente a produrre una completa ricanalizzazione dell'asse venoso. Non comprendo l'utilizzo dell'antistaminico forse correlato ad un'intolleranza all'eparina utilizzata. La patologia trombotica non si cura con l'antistaminico. La presenza inoltre di un cordone duro indica la persistenza di un evento flebitico. Sarebbe utile un controllo ecodoppler per valutare l'eventuale estensione della malattia e proporre anche eventualmente un'altra eparina. Ritengo necessario un inquadramento clinico e strumentale. Si rivolga quindi ad un chirurgo vascolare di sua fiducia. Buona sera.

Dr. Gianni De Angelis

Dr. Gianni De Angelis

chirurgo vascolare

Varese

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Buonasera, la persistenza di un "cordone duro" fa presupporre che la tromboflebite non sia completamente regredita, pertanto sarebbe opportuna una rivalutazione clinica con associato un esame strumentale come Eco Color Doppler Venoso degli arti inferiori al fine di impostare la terapia più corretta

Dott. Massimiliano De Palma

Dott. Massimiliano De Palma

chirurgo generale

Castelguglielmo

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Bisognerebbe ripetere l'esame Ecodoppler per escludere una recidiva.

Dr. Andrea Bellan

Dr. Andrea Bellan

chirurgo vascolare

Torino

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Buonasera, quello che descrive può essere compatibile con una recidiva di tromboflebite o un’infiammazione persistente del tratto venoso già colpito (a volte detta tromboflebite residua). Il cordone sottocutaneo è in effetti un segno tipico di guarigione, ma se la zona si è gonfiata di nuovo, è indurita e pruriginosa, è corretto rivalutare la situazione. La nuova terapia con eparina, antibiotico e antistaminico è un approccio cautelativo, soprattutto se c’è il sospetto di sovrainfezione o di una nuova trombosi superficiale. Cosa è importante fare ora? Un ecocolordoppler venoso per escludere un’estensione trombotica verso il sistema profondo. Monitorare eventuali segni sistemici (febbre, dolore intenso, peggioramento dell’edema). Continuare la terapia prescritta e seguire i controlli. Non è detto che sia qualcosa di grave, ma una rivalutazione vascolare è fondamentale per decidere il passo successivo.

Dott. Claudio Desantis

Dott. Claudio Desantis

chirurgo vascolare

Manduria

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.