Donna in peri-menopausa, attualmente in terapia ormonale sostitutiva con estrogeni e progesterone mi
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Donna in peri-menopausa, attualmente in terapia ormonale sostitutiva con estrogeni e progesterone micronizzato.
La terapia ha portato benefici evidenti su vampate, ansia, rilassamento serale e qualità del sonno (effetto ansiolitico/sedativo per me clinicamente rilevante).
Da quando assumo questa TOS si è però associata una caduta importante dei capelli che rappresentano oggi il problema principale.
Chiedo un parere su come impostare la terapia in questo contesto: – ha senso cambiare TOS mantenendo una formulazione tutta orale con molecole diverse, o il rischio è di ottenere effetti simili?
– può essere più indicato valutare estradiolo transdermico associato a progesterone micronizzato orale per ridurre l’impatto su capelli?
– come bilanciare un’eventuale modifica della TOS con la necessità di mantenere l’effetto ansiolitico/sedativo, per me importante?
L’obiettivo è evitare tentativi lunghi e individuare un’impostazione più coerente con questo profilo. Grazie
La terapia ha portato benefici evidenti su vampate, ansia, rilassamento serale e qualità del sonno (effetto ansiolitico/sedativo per me clinicamente rilevante).
Da quando assumo questa TOS si è però associata una caduta importante dei capelli che rappresentano oggi il problema principale.
Chiedo un parere su come impostare la terapia in questo contesto: – ha senso cambiare TOS mantenendo una formulazione tutta orale con molecole diverse, o il rischio è di ottenere effetti simili?
– può essere più indicato valutare estradiolo transdermico associato a progesterone micronizzato orale per ridurre l’impatto su capelli?
– come bilanciare un’eventuale modifica della TOS con la necessità di mantenere l’effetto ansiolitico/sedativo, per me importante?
L’obiettivo è evitare tentativi lunghi e individuare un’impostazione più coerente con questo profilo. Grazie
Gentilissima,
La caduta dei capelli in peri-menopausa è spesso multifattoriale: da fluttuazioni ormonali estrogeniche, suscettibilità del follicolo pilifero agli androgeni e può essere influenzata anche dal tipo e dalla via di somministrazione della TOS.
Il passaggio dagli estrogeni orali a quelli transdermici (cerotto, gel o spray) riduce il metabolismo epatico e l’aumento della SHBG, con minore fluttuazione ormonale e un possibile beneficio sulla caduta dei capelli.
È invece opportuno mantenere il progesterone micronizzato per via orale, utile sia per l’effetto rilassante/sedativo che per la protezione dell’endometrio.
Le consiglio una visita ginecologica dal curante per impostare correttamente la nuova terapia e, in parallelo, potrebbe essere utile una valutazione dermatologica-tricologica per inquadrare il tipo di alopecia ed eventualmente associare una terapia topica mirata.
La caduta dei capelli in peri-menopausa è spesso multifattoriale: da fluttuazioni ormonali estrogeniche, suscettibilità del follicolo pilifero agli androgeni e può essere influenzata anche dal tipo e dalla via di somministrazione della TOS.
Il passaggio dagli estrogeni orali a quelli transdermici (cerotto, gel o spray) riduce il metabolismo epatico e l’aumento della SHBG, con minore fluttuazione ormonale e un possibile beneficio sulla caduta dei capelli.
È invece opportuno mantenere il progesterone micronizzato per via orale, utile sia per l’effetto rilassante/sedativo che per la protezione dell’endometrio.
Le consiglio una visita ginecologica dal curante per impostare correttamente la nuova terapia e, in parallelo, potrebbe essere utile una valutazione dermatologica-tricologica per inquadrare il tipo di alopecia ed eventualmente associare una terapia topica mirata.
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