Disturbi alimentari
Ho 19 anni ora e soffro di disturbi alimentari da 7 anni ormai (prima anoressia e poi binge eating) nel frattempo ormai vivo di ansia per la maggior parte del tempo e non ho mai iniziato un percorso di terapia. Visto che tra poco mi trasferirò a Milano ho aspettato per iniziare. Vorrei iniziare ma non so se rivolgermi eventualmente a lei psichiatra oppure dovrei trovare uno psicologo.
4 risposte
Buongiorno, se ha necessità di contattarmi lo può fare servendosi del mio sito psichiatra-a-milano.it dove può trovare ogni riferimento utile. Circa l'aspetto che solleva, se essere seguita da uno psichiatra o uno psicologo, direi che per la problematica di cui riporta le indicazioni internazionali fanno riferimento ad una modalità multispecialistica che contempli: psichiatra, psicologo, dietologo nutrizionista e medico internista. Cordiali saluti Federico Baranzini
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Lo psicologo psicoterapeuta ha ovviamente una maggiore preparazione in psicologia rispetto ad un medico psichiatra. Le consiglierei pertanto di iniziare una terapia psicologica con uno psicologo. Esistono delle terapie brevi che sono efficaci. In ogni caso sarà bene che lo psicologo cerchi la collaborazione dei familiari più stretti. Sul mio sito può trovare un articolo sulle possibili cause e conseguente cura dell'anoressia ed altri sulla cura degli attacchi di ansia.
Buonasera, è importantissimo che lei intraprenda al più presto un percorso: nel caso dei disturbi alimentari è fondamentale un lavoro di equipe, vale a dire intraprendere un percorso di psicoterapia al quale si affianchi anche una cura farmacologica prescritta da uno psichiatra e che vi sia la collaborazione con altre figure professionali, quali il medico di base, un dietologo, un endocrinologo e che ci sia una presa in carico globale della persona, prendendo in considerazione sia gli aspetti psicologici del disturbo, ma anche le conseguenze sull'organismo che questo può determinare.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




