Devo fare scintigrafia ossea. Ho una protesi all'anca e diverse patologie (osteoporosi severa tiroid

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Devo fare scintigrafia ossea. Ho una protesi all'anca e diverse patologie (osteoporosi severa tiroide, colesterolo, pressione alta...) ed ho paura degli effetti delle radiazioni che mi verranno iniettate e che rimarrano nel mio corpo per circa 3 ore. Vorrei sapere se ci sono possibili danni. Grazie
Dott. Rosario Di Meo
Radiologo diagnostico, Ecografista, Radiologo
Cologno Monzese
Buongiorno,
capisco bene la sua preoccupazione: ricevere radiazioni, anche per un esame diagnostico, può spaventare, soprattutto in presenza di altre patologie. Provo a chiarire.

1. Come funziona la scintigrafia ossea

Si tratta di un esame nucleare in cui viene iniettato un radiofarmaco (tracciante) che si accumula nelle ossa.

Il radiofarmaco emette radiazioni gamma deboli, che vengono rilevate dalla gamma camera per creare le immagini.

La maggior parte del radiofarmaco viene eliminata rapidamente dall’organismo, soprattutto tramite urina, e il corpo torna quasi completamente normale entro poche ore.

2. Dose di radiazioni

La quantità di radiazioni è molto bassa e comparabile a quella di alcuni esami radiologici o TAC.

Studi e pratiche cliniche mostrano che una singola scintigrafia ossea non comporta danni significativi, anche in persone con patologie croniche.

3. Protesi all’anca e altre patologie

La protesi non interferisce con la scintigrafia; può creare una piccola zona di ombra o riflesso, ma l’esame è comunque utile.

Le patologie come osteoporosi, problemi tiroidei, colesterolo o pressione alta non aumentano il rischio legato al tracciante.

4. Possibili effetti collaterali

Molto rari: lieve reazione cutanea nel punto di iniezione o lieve nausea.

Non c’è accumulo permanente di radiazioni: il tracciante lascia l’organismo in poche ore.

In sintesi

La scintigrafia ossea è sicura anche in persone con patologie croniche o protesi articolari.

La quantità di radiazioni è bassa e temporanea, e i benefici diagnostici superano ampiamente il rischio.

Se ha preoccupazioni particolari, il medico nucleare può modificare la dose o suggerire precauzioni, come bere più acqua dopo l’esame per accelerare l’eliminazione.

Se vuoi, posso fare un piccolo schema con i tempi di permanenza del tracciante e le radiazioni assorbite, così da avere una visione chiara e rassicurante dell’esame. Vuoi che lo faccia?

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