deficit erettile su base geometrica
Salve dottor Pescatori, vorrei delle delucidazioni riguardo le opzioni chirurgiche per correggere il deficit erettile su base geometrica di un pene sottile rispetto alla lunghezza e ancor più stretto alla base rispetto al resto del pene(valori fisiologici ottimi ma necessita di maggiore pressione intracavernosa per ottenere rigidità assiale(e anche pressione arteriosa 120 80... nessuna patologia..sportivo...ottima salute). Ho saputo informandomi in rete su di lei e quindi sul deficit erettile su base geometrica e infine sulle opzioni chirurgiche già messe in atto da lei, ovvero accorciando il pene oppure aumentando il calibro circonferenziale tramite innesto di vena safena fra le incisioni longitudinali fatte alla tunica albuginea. Riguardo a questa seconda opzione chirurgica visto che l'ha già fatta in uno o più soggetti le chiedo, come è possibile attuarla se già il pene necessita di maggior pressione intracavernosa per irrigidirsi assialmente se poi allargardolo ne necessiterebbe ancor di più di pressione intracavernosa? Grazie per l'attenzione rivoltami.
1 risposta
Gentile Signore, leggo con piacere che si è documentato in dettaglio sull'argomento. Venendo alla sua domanda, poiché, semplificando, la pressione richiesta per ottenere la rigidità assiale è funzione diretta della lunghezza del pene al quadrato ed inversa del diametro alla quarta potenza, l'aumento della circonferenza diminuisce l'entità della pressione intracavernosa richiesta per ottenere rigidità assiale. Detto tutto ciò, il primo passo consiste nel porre una corretta diagnosi, e ciò passa attraverso una prima visita diretta cui eventualmente far seguire una specifica indagine emodinamica peniena: cavernosometria dinamica con eventuale cavernososografia. Cordialmente, Dott. Edoardo Pescatori
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