Da diver

Da diversi anni vivo una condizione di forte anedonia e apatia, che nell’ultimo periodo sento peggiorata. Non è tanto tristezza: è soprattutto l’incapacità di provare piacere, entusiasmo o gratificazione. Anche quando nella mia vita accadono cose positive, razionalmente le riconosco, ma emotivamente è come se non riuscissi a sentirle. Questo riguarda praticamente tutto: relazione affettiva, sessualità, lavoro, interessi e tempo libero. Mi sento spesso distaccato, insoddisfatto e impaurito, come se stessi vivendo senza riuscire davvero a partecipare emotivamente alla mia vita. Ho già seguito per molti anni percorsi di psicoterapia, senza però ottenere un miglioramento significativo di questi sintomi. Non ho pensieri autolesivi o suicidari. Vorrei quindi capire se un quadro di questo tipo meriti una valutazione psichiatrica e se, dopo un’accurata diagnosi, possa essere indicato anche un trattamento farmacologico. In particolare, quando il sintomo predominante è un’anedonia così persistente, quali condizioni andrebbero escluse o approfondite e quali possibilità terapeutiche vengono generalmente prese in considerazione? Grazie

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